Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/69: Diritto d'esecuzione concernente la legge federale del 30 settembre 2016 sulle professioni sanitarie (LPSan) (ordinanza sulle competenze LPSan, ordinanza sul riconoscimento delle professioni sanitarie, ordinanza sul registro LPSan); revisioni parziali dell'ordinanza sulle professioni mediche, dell'ordinanza sul registro LPMed, dell'ordinanza sulle professioni psicologiche e dell'ordinanza sul registro LPPsi · 81 pagine
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di studio. A questa affermazione si associano 12 persone (A. Heeb, D. Dejaeghere, P. Frank, K. Hennemann, R. Kraus, E. Munitga, M. Palas, D. Piller, F. Schiemann, A. Sijtsma, S. Spühler, N. Zweifel).
P. Amrhein, B. Glauser, S. Heller, S. Jans, K. Lilienthal, M. Mühlemann, C. Müller, S. Nägelin, A. Scherer, C. Seibt, S. Siegrist e R. Peyer ritengono che non si debba definire alcuna durata della formazione, bensì basarsi sugli ETCS (300 ECTS per il master, compreso il computo di 180 ECTS del bachelor in fisioterapia). La durata della formazione non dice nulla a proposito della qualità e della quantità dei contenuti.
T. Koch osserva che, in base alla giurisprudenza, è inammissibile non riconoscere l’equivalenza tra lo studio a tempo parziale e a tempo pieno in osteopatia. Deve essere offerta una passerella per i titolari di un bachelor in fisioterapia.
Lettera c
Per quanto riguarda l’osteopatia, 12 partecipanti (P. Amrhein, B. Glauser, S. Heller, S. Jans, K. Lilienthal, M. Mühlemann, C. Müller, S. Nägelin, A. Scherer, C. Seibt, S. Siegrist, R. Peyer) ritengono che occorra rispettare le competenze standard internazionali (p. es. Bologna, CEN Osteopathy, WHO Skills for Osteopathy).
Lettera d
14 partecipanti (VD, FH Schweiz, Swiss ANP, OdA GS Aargau, OdASanté, SBK-ASI, SGI, SHV, SIGA-FSIA, SNL, Spitex Schweiz, SVDE, Swiss Orthoptics, UniBAS) chiedono un’aggiunta. I titoli di studio esteri possono essere, oltre che titoli a livello di SUP o di formazione professionale, anche titoli a livello universitario. Sono menzionati alcuni esempi provenienti da Stati membri dell’UE/AELS.
OdASanté e Spitex Schweiz accolgono favorevolmente il fatto che per il riconoscimento dei titoli di studio esteri a livello di SUP sia richiesta la prova di una formazione o un’esperienza pratica.
SBAO propone di definire l’esperienza professionale nel settore: almeno due anni di pratica professionale. K. Tsiounis si associa al parere di SBAO.
Quale «esperienza professionale nel settore», M. Kündig propone tre anni di esperienza professionale.
M. Lanzilao si chiede come è definita l’esperienza professionale nel settore, ovvero se questa debba essere acquisita a titolo dipendente o indipendente.
Capoverso 2
Il Cantone ZH accoglie favorevolmente la disposizione del capoverso 2.
CRS critica che l’ultimo periodo «I titoli riconosciuti secondo questo capoverso non permettono l’inscrizione nel registro delle professioni sanitarie» sia di fatto incompatibile con l’articolo 24 capoverso 1 lettera a LPSan. Se viene presentata una domanda di riconoscimento di un titolo SUP in cure infermieristiche ed è riconosciuto il titolo SSS in cure infermieristiche (titolo di studio secondo la LFPr), tale titolo deve essere iscritto nel registro delle professioni sanitarie.
RVBB chiede lo stralcio del capoverso 2.
Capoverso 3
13 partecipanti (ASI Vaud, FH Schweiz, Swiss ANP, OdA GS Aargau, SBK-ASI, SGI, SHV, SIGA/FSIA, SNL, SVBG, SVDE, Swiss Orthoptics, UniBAS) osservano che questo capoverso stabilisce che la CRS adotta, in collaborazione con esperti, provvedimenti di compensazione. Gli esperti non sono tuttavia designati dalla CRS, bensì dalle associazioni di categoria/SUP; questo processo è disciplinato contrattualmente e serve a garantire la qualità. È auspicato il seguente adeguamento: «Se le condizioni di cui al capoverso 1 non sono tutte soddisfatte, la CRS adotta, se necessario in collaborazione con la relativa associazione di categoria, provvedimenti atti a compensare […]».
Secondo IKOG-NOWZ, SCO GE, SCO VD, SOF, SIJNO e SVO-FSO, l’adozione di provvedimenti di compensazione sarà molto importante nell’osteopatia, dal momento che gli istituti di formazione esteri non raggiungono il livello richiesto in Svizzera.
OdASanté e Spitex Schweiz auspicano la seguente modifica: «Se le condizioni di cui al capoverso 1 non sono tutte soddisfatte, la CRS definisce, in collaborazione con esperti del settore, provvedimenti atti a compensare […]». La formulazione «[…] la CRS adotta […]» potrebbe suscitare l’impressione che spetti alla CRS stessa attuare tutti i provvedimenti di compensazione.