Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/7: Per una normativa volta a instaurare la trasparenza in materia di lobbismo nel Parlamento federale · 18 pagine

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le indicazioni richieste riceve una tessera di accesso permanente la cui durata non è tuttavia illimitata ma può essere attivata ogni volta per una sessione. Tale proposta era ispirata alle normative sull’accesso di rappresentanti di interessi ai Parlamenti adottate in diversi Paesi.

La Commissione ha invero riconosciuto i vantaggi del sistema proposto; in particolare, la registrazione automatizzata permetterebbe di impedire che l’Assemblea federale stabilisca chi sia denominato lobbista e venga così «riconosciuto» in quanto tale a livello parlamentare. Ciononostante, la soluzione proposta consisteva in un disciplinamento molto complesso che non consentiva di stabilirne con precisione gli effetti sul piano della prassi. Il 21 febbraio 2017 la Commissione ha quindi deciso, con 5 voti contro 5 e il voto decisivo del presidente, di non entrare in materia sul progetto e ha proposto alla Camera di toglierlo dal ruolo. Il 16 marzo 2017 la Camera ha invece deciso, con 29 voti contro 13, di rinviare l’iniziativa parlamentare alla Commissione con l’incarico di elaborare un progetto (Boll. Uff. 2017 S 302).

Proposte inerenti a diversi concetti normativi per l’accesso dei rappresentanti di interessi al Palazzo del Parlamento sono state quindi trasmesse alla Commissione. Quest’ultima le ha esaminate secondo diversi criteri (cfr. n. 4), esprimendosi infine a favore di un disciplinamento che consenta ai parlamentari di farsi rilasciare tessere di accesso destinate ai rappresentanti di interessi. Il sistema odierno è stato però ulteriormente sviluppato mediante un’estensione delle regole in materia di trasparenza. Con 8 voti contro 3 e 1 astensione la Commissione ha preferito questo concetto a un altro che disciplinava la possibilità, da parte della Delegazione amministrativa, di attribuire tessere di accesso anche a rappresentanti di determinate organizzazioni, in particolare ai gruppi d’interesse attivi nel settore commerciale. Il progetto, adottato il 18 gennaio 2018 con 6 voti contro 4 e 2 astensioni, è ora posto in consultazione.

2 Normative in altri settori e all’estero

2.1 Accreditamento di giornalisti

Nel quadro dell’esame preliminare dell’iniziativa parlamentare Berberat è stato sottolineato a più riprese che il disciplinamento di un sistema di accreditamento destinato ai lobbisti avrebbe potuto essere impostato sulla falsariga del sistema di accreditamento dei giornalisti.

I giornalisti accreditati hanno accesso al Palazzo del Parlamento. Il loro accreditamento è disciplinato dall’ordinanza del 30 novembre 2012 sull’accreditamento dei giornalisti presso il Centro media di Palazzo federale e sull’autorizzazione di accesso al Centro media (OAGio, RS 172.071). Secondo l’articolo 2 capoverso 1 di tale ordinanza i giornalisti ottengono l’accreditamento se svolgono, con un grado di occupazione almeno del 60 per cento di un impiego a tempo pieno, un’attività giornalistica che copre l’attualità di Palazzo federale per conto di media accessibili a un ampio pubblico. L’articolo 5 capoverso 1 disciplina che l’accreditamento vale fino alla fine della legislatura in corso. Secondo l’articolo 13 dell’ordinanza la Cancelleria federale pubblica un elenco elettronico dei giornalisti che sono accreditati o che