Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/7: Per una normativa volta a instaurare la trasparenza in materia di lobbismo nel Parlamento federale · 18 pagine
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2.3.2.3 Normativa in Francia
Lo sviluppo intervenuto in Francia è degno di interesse. L’Assemblea nazionale di questo Paese ha adottato nel 2009 una normativa secondo cui i rappresentanti di gruppi di interesse figuranti in un elenco allestito dall’Ufficio dell’Assemblea (Bureau) potevano ottenere tessere giornaliere che conferivano loro il libero accesso alla sede del Parlamento. Per essere ammessi nell’elenco dell’Ufficio, i rappresentanti di interessi dovevano compilare un modulo indicando il loro settore di attività e i loro interessi. Nel contempo erano tenuti a sottoscrivere un «code de conduite».
Durante la legislatura successiva all’adozione delle norme menzionate si sono registrati 141 rappresentanti di interessi. In un rapporto del 2013 sull’efficacia delle norme adottate è stato osservato che la registrazione e il derivante accesso giornaliero non rappresentavano una formula interessante per i lobbisti, che ritenevano fosse più semplice concordare un termine per un colloquio con un membro dell’Assemblea.
Le norme interessate sono quindi state modificate: la registrazione non è più esaminata dall’Ufficio bensì ha luogo automaticamente dopo la trasmissione online delle dovute indicazioni. Coloro che intendono farsi registrare devono tuttavia dare più indicazioni di prima (ad es. informazioni sulla rappresentatività della loro associazione e sulle fonti di finanziamento). Nel timore che la registrazione automatica desse luogo a un aumento eccessivo di aventi diritti di accesso, è stata adottata una nuova procedura di accesso indiretta secondo cui le persone iscritte nel registro ricevono un attestato quali rappresentanti di interessi presso l’Assemblea nazionale. Tale attestato non dà però direttamente accesso alla sede del Parlamento: i rappresentanti di interessi iscritti nel registro lo devono infatti presentare alla ricezione, che rilascerà loro un’apposita tessera magnetica di accesso giornaliero. Per i rappresentanti di interessi questa procedura presenta il vantaggio di non dover concordare un termine per un colloquio con un parlamentare. D’altra parte, mediante il rilascio della tessera giornaliera alla ricezione, il Parlamento può esercitare il controllo su chi entra nella sede del Parlamento. Diversamente che in passato sono state inoltre limitate le aree dell’edificio accessibili ai rappresentanti di interessi mediante l’uso della tessera magnetica. Queste modifiche del sistema di accesso all’Assemblea nazionale non sono ancora state oggetto di valutazioni.
2.3.3 Conclusioni tratte dalle normative adottate da altri Paesi
In numerosi Paesi la registrazione effettuata dagli stessi rappresentanti di interessi rappresenta la condizione necessaria affinché tali persone ricevano un accesso alla sede del Parlamento. Vengono stabiliti obblighi di trasparenza il cui adempimento costituisce il criterio di accesso. Chi è trasparente ottiene l’accesso. In tal modo si evita la ricerca di altri criteri di accesso che sarebbe molto difficile stabilire. La registrazione e l’accesso derivante richiedono previ controlli da parte di organi o uffici. Per contro, in taluni Parlamenti sono previsti controlli per campionatura: presso il Parlamento dell’UE è disponibile a tale scopo un’apposita segreteria con quattro posti a tempo pieno.