Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine
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fermentazione, ovvero le forme di utilizzo migliori dal profio ecologico, consentirebbero di ottenere più sostanze nutritive ed energia rinnovabile e di ridurre l’inquinamento ambientale.
Mozione 14.3095 Raggio d’esercizio d’uso locale. Abrogazione dell’articolo 24 dell’ordinanza sulla protezione delle acque
L’articolo 14 capoverso 4 LPAc disciplina, tra l’altro, la manipolazione di concime di fattoria che non può essere utilizzato su terreni di proprietà o affittati, perché altrimenti si supererebbe la quantità massima di concime ammessa per ettaro. Questo concime di fattoria può essere sparso entro un raggio massimo di 6 chilometri intorno alla rispettiva unità di produzione (raggio d’esercizio d’uso locale) solo se almeno la metà del concime può essere valorizzata sulla superficie propria o affittata. La limitazione del raggio d’esercizio a 6 chilometri è disciplinata nell’articolo 24 dell’ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque (OPAc, RS 814.201). L’attuale articolo 14 capoverso 7 LPAc disciplina alcune eccezioni ai requisiti di cui al capoverso 4. La mozione chiede che le disposizioni in materia di raggio d’esercizio d’uso locale siano abolite, in quanto obsolete rispetto alla situazione attuale della detenzione di animali da reddito.
Nell’ambito del pacchetto di misure per l’iniziativa sull’acqua potabile, la quantità massima di concime sparso, pari attualmente a quella di tre unità di bestiame grosso-fertilizzante, secondo l’articolo 14 capoverso 4 LPAc deve essere ridotta a quella di due unità e mezzo per ettaro di superficie utile.
Articolo 12 capoverso 4 LPAc e 14 capoversi 2, 4, 6 e 7 LPAc
3.1.9.2 Legge federale sul servizio civile sostitutivo (LSC)
Regolamentazione attuale e necessità d’intervento
Il servizio civile nelle aziende agricole viene assolto da un lato laddove si forniscono prestazioni d’interesse generale per salvaguardare le basi naturali della vita o per aver cura del paesaggio rurale secondo l’articolo 104 capoverso 1 lettera b Cost. (art. 4 cpv. 2 lett. a e b LSC), dall’altro per i miglioramenti strutturali (art. 4 cpv. 2 lett. c LSC) in aziende che a tal fine ricevono aiuti agli investimenti. Tali impieghi servono in particolare a migliorare l’infrastruttura.
Anche alla luce della Politica agricola 2018-2021, è ancora opportuno impiegare persone che prestano servizio civile nell’ambito di progetti e programmi per la salvaguardia delle basi naturali della vita o per la cura del paesaggio rurale. In futuro, tuttavia, i progetti e i programmi nell’ambito dei miglioramenti strutturali non saranno presi in considerazione come base per i compiti di servizio civile. Di fatto, le possibilità di impiego nelle aziende agricole sono sempre notevolmente superiori al numero di persone che prestano servizio civile disposte a impegnarsi in questo ambito. L’Organo d’esecuzione del servizio civile della Confederazione garantisce che non risultino falsate le condizioni di concorrenza. Tuttavia, nel contesto dei miglioramenti strutturali, le corrispondenti misure di protezione del mercato del lavoro sono associate a costi eccessivi in considerazione del basso volume di impieghi effettivamente prestati.
Normativa proposta
Gli impieghi in agricoltura devono pertanto concentrarsi su settori che corrispondono chiaramente agli obiettivi della LSC (salvaguardia delle basi naturali della vita; cfr. art. 3a cpv. 1 lett. c LSC). L’abrogazione dell’articolo 4 capoverso 2 lettera c LSC mira pertanto a concentrare l’attenzione sugli impieghi a favore di prestazioni d’interesse generale nel settore ambientale.
Articolo 4 capoverso 2 lettera c LSC
3.1.9.3 Legge sulle epizoozie (LFE)
Regolamentazione attuale e necessità d’intervento
La legge sulle epizoozie attualmente non contiene un articolo sullo scopo, ma solo obiettivi di lotta contro le epizoozie (art. 1a). Oltre alla tradizionale lotta contro le epizoozie, negli ultimi decenni il rafforzamento della salute animale sul piano globale ha acquisito maggiore importanza, come dimostra tra l’altro l’aumento della domanda delle prestazioni dei servizi d’igiene veterinaria (cfr. art. 11a).