Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine

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degli sviluppi in agricoltura per quanto riguarda le persone provenienti da altri settori e lo sviluppo imprenditoriale (ampliamento del margine d’intervento delle persone giuridiche), ridurre il dispendio amministrativo per l’esecuzione, rafforzare la posizione dei coniugi in agricoltura e aggiornare le basi del valore di reddito. La maggior parte delle modifiche è già stata annunciata in risposta agli interventi parlamentari menzionati di seguito e nell’Analisi globale dell’evoluzione a medio termine della politica agricola del 1° novembre 2017. Gli elementi essenziali della LDFR, in particolare la promozione della coltivazione diretta, la limitazione del prezzo d’acquisto e il trasferimento al valore di reddito, non saranno modificati.

3.2.1 Ingresso nell’agricoltura da altri settori

Regolamentazione attuale e necessità d’intervento

Attualmente, grazie alla possibilità dell’attribuzione di aziende al valore di reddito e ai diritti di acquisto e di prelazione, gli eredi che sono coltivatori diretti possono acquistare aziende e fondi agricoli in maniera agevolata. Anche gli eredi che non vogliono essere coltivatori diretti hanno un accesso agevolato, perché possono diventare proprietari di aziende e di fondi per successione, senza bisogno di autorizzazioni. Gli affittuari hanno un diritto di prelazione. Per le persone che vogliono entrare in agricoltura e non sono parenti, la regolamentazione attuale rende difficile l’accesso ad aziende e a fondi agricoli. Il diritto vigente limita inoltre l’acquisto di aziende agricole e di fondi alle persone fisiche, alle società per azioni e alle società a responsabilità limitata contadine. Di conseguenza, le nuove idee di persone che non appartengono al settore agricolo non vengono messe a frutto. Inoltre, le persone giuridiche come le fondazioni o le cooperative possono acquistare aziende e fondi solo in casi eccezionali. Entrambi questi aspetti inibiscono lo spirito innovativo e quindi anche la competitività dell’agricoltura. Pertanto, le disposizioni dovrebbero essere adattate in modo che le persone interessate e capaci al di fuori del settore agricolo possano accedere più facilmente al primario anche con altre forme di cooperazione, senza che ciò metta a repentaglio la proprietà fondiaria rurale dei terreni, consenta la speculazione fondiaria o metta in discussione il principio della coltivazione diretta.

I fondi agricoli e le aziende sono a disposizione di terzi per l’ingresso se l’agricoltore raggiunge l’età pensionabile e se nessun figlio vuole succedergli. Poiché in questa situazione è finanziariamente più interessante affittare il terreno ad aziende agricole limitrofe esistenti anziché l’azienda nel suo insieme, solo poche aziende sono date in affitto. Con la revisione dell’ordinanza del 1° aprile 2018 sui fitti agricoli si sono compiuti i primi passi per aumentare l’attrattiva dell’affitto di intere aziende. La presente revisione della legge è intesa a compiere un ulteriore passo in questa direzione.

Normativa proposta

Al fine di aumentare l’offerta di aziende e fondi agricoli, è opportuno ridurre il periodo durante il quale il diritto di prelazione può essere fatto valere da fratelli o sorelle e sopprimerlo per i loro figli. Va tuttavia osservato che per migliorare la posizione dei coniugi (cfr. capitolo 3.2.6) occorre introdurre un diritto di prelazione, che a sua volta riduce le possibilità d’ingresso da altri settori. Il diritto all’utile dei coeredi rimane invariato e continuerà a sussistere per 25 anni (art. 28 cpv. 3 LDFR).

L’acquisto di aziende e fondi agricoli da parte di fondazioni, cooperative e associazioni sarà esplicitamente autorizzato mediante la creazione di un articolo specifico nella LDFR (art. 65b), purché siano soddisfatte determinate condizioni da parte dei soggetti summenzionati.

 Articoli 25, 42, 49, 62, 65b LDFR

Nel settore del diritto sugli affitti agricoli, per i proprietari aumenterà l’attrattiva ad affittare le aziende invece dei fondi e quindi crescerà l’offerta di aziende sul mercato degli affitti. Ciò sarà possibile grazie alla possibilità di affittare intere aziende alle pigioni localmente in uso per le abitazioni e all’abolizione di qualsiasi tipo di supplemento per l’affitto di particelle.

 Articoli 37-39 LAAgr