Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine
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Con l’ulteriore sviluppo dei contributi per i sistemi di produzione, si promuovono sempre più
forme di produzione in sintonia con la natura, rispettose dell’ambiente e degli animali, valorizzabili sul mercato. Ciò comporta entrate supplementari derivanti dai prodotti.
Contributi per un’agricoltura adeguata alle condizioni locali: a medio termine l’efficienza dei pa-
gamenti della Confederazione aumenterà in modo significativo. Grazie agli obiettivi e ai provvedimenti sviluppati a livello regionale e in linea con gli orientamenti nazionali della politica agricola, i fondi pubblici sono utilizzati maggiormente laddove la loro efficacia specifica e sul territorio è massima.
Verifica della redditività (art. 89 cpv. 1 lett. b LAgr): ci si aspetta una riduzione più rapida del
debito dell’agricoltura.
Soppressione dei crediti d’investimento per le case d’abitazione: il debito dell’agricoltura ten-
derà ad aumentare. Ciò comporta maggiori rischi per gli istituti finanziari, che li coprono mediante tassi d’interesse più elevati.
Riduzione della quantità massima di concime di fattoria utilizzabile per ettaro di superficie con-
cimabile: la valutazione delle ripercussioni di una riduzione da 3 a 2,5 unità di bestiame grossofertilizzante (UBGF) è stata effettuata sulla base delle aziende che soddisfano gli standard statistici dell’UST. Oltre alle aziende agricole aventi diritto ai pagamenti diretti, questa base comprende circa 5 000 aziende che non ricevono pagamenti diretti. L’attuale limite di 3 UBGF per ettaro di superficie utile con corrispondente graduazione per zona sulla base dei «valori indicativi UBGF» (UFAG, UFAFP, 1994): direttiva per la protezione delle acque in agricoltura, Wegleitung für den Gewässerschutz in der Landwirtschaft) interessa circa 9 700 aziende, che devono cedere i concimi aziendali prodotti da circa 186 000 unità di bestiame grosso-fertilizzante per rispettare il limite. Con una riduzione a 2,5 UBGF per ettaro, il numero di aziende sale a circa 15 000 se i valori indicativi per zona vengono adeguati secondo la direttiva del 1994 e i concimi aziendali da cedere corrispondono a quelli prodotti da 245 000 UBGF. La cessione dei concimi aziendali è costosa per le aziende agricole. Per quelle aventi diritto ai pagamenti diretti, «Suisse-Bilanz» e, in futuro, anche le limitazioni delle eccedenze di sostanze nutritive incideranno sull’intensità di produzione. La quantità di concime che può essere applicata dipende dalle colture e dal livello di resa. Nella maggior parte dei casi, secondo l’attuale «Suisse-Bilanz», il limite nella regione di pianura è inferiore a 3 UBGF per ettaro di superficie utile conformemente alla legge sulla protezione delle acque. Probabilmente l’impatto sulla cessione di concimi aziendali potrebbe di fatto essere nettamente inferiore a quanto appena descritto.
Incenerimento del concime di fattoria: la possibilità d’incenerire il concime di fattoria in eccesso
apre ulteriori canali di vendita, che possono tradursi in una riduzione della necessità di cedere concimi aziendali e quindi in una compensazione per il dispendio supplementare menzionato. Anche l’abolizione del raggio d’esercizio dell’azienda secondo l’uso locale facilita la cessione delle eccedenze di concimi aziendali. In questo modo si elimina una restrizione per le aziende detentrici di animali da reddito che non dispongono di una superficie utile propria (aziende agricole indipendenti dal suolo) o la cui superficie utile è troppo ridotta rispetto all’effettivo di animali da reddito. Ciò comporta una riduzione del dispendio amministrativo per queste aziende e può essere vantaggioso in termini di costi. Con l’abolizione del raggio d’esercizio dell’azienda secondo l’uso locale, gli allevamenti bovini non saranno più soggetti a limitazioni dell’effettivo di animali, ad eccezione dei vitelli da ingrasso.
Esenzione dall’obbligo di allacciamento alla canalizzazione: se, secondo il nuovo articolo 12
capoverso 4 LPAc, un maggior numero di aziende agricole è esonerato dall’allacciamento alla canalizzazione pubblica e dai relativi canoni, ciò comporta una riduzione dei costi per le aziende interessate e un trasferimento dei costi di smaltimento delle acque reflue al resto della popolazione.
Adeguamento del limite dell’aggravio: alle aziende viene facilitato l’accesso ai capitali di terzi.
Per i provvedimenti nel quadro dei miglioramenti strutturali, gli aiuti iniziali e gli investimenti negli edifici di economia rurale di importo superiore a 500 000 franchi, i richiedenti devono comunque presentare, indipendentemente dal limite dell’aggravio, un piano aziendale che dimostri la sopportabilità dell’onere a lungo termine. Nel caso di altri investimenti, l’adeguamento del limite può comportare un onere supplementare per le banche o i gestori. In singoli casi, l’adeguamento del limite dell’aggravio può tradursi in tassi di interesse più elevati per gli agricoltori.