Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine

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Figura 10: Evoluzione delle eccedenze di azoto e fosforo nonché delle emissioni di ammoniaca

Biodiversità

Gli obiettivi intermedi stabiliti dalla Politica agricola per il 2021 prevedono prescrizioni in termini di quantità, qualità e interconnessione delle superfici per la promozione della biodiversità (SPB). Nel 2017 l’obiettivo quantitativo per la politica agricola è stato raggiunto; oltre 168 300 ettari risultavano infatti gestiti come SPB. Nella regione di pianura erano oltre 77 500 ettari, vale a dire più del 12 per cento della superficie agricola utile, con grandi differenze a livello regionale e locale. Il 40 per cento delle SPB ha ricevuto contributi per il livello qualitativo II; il 75 per cento per l’interconnessione.

Nonostante la crescente partecipazione ai programmi di promozione, finora non si è potuto arrestare il calo della biodiversità. I primi risultati del programma di monitoraggio «Specie e habitat in agricoltura» (ALL-EMA) mostrano che su molte superfici per la promozione della biodiversità che beneficiano di contributi per il livello qualitativo II non si conseguono gli obiettivi qualitativi. La Confederazione, i Cantoni e le aziende agricole si impegnano notevolmente per promuovere la biodiversità, tuttavia senza riuscire ancora a raggiungere lo stato auspicato per i terreni agricoli.

Benessere degli animali

Da quando sono stati introdotti, i programmi sul benessere degli animali registrano una costante crescita della partecipazione. Nel 2017 più di tre quarti degli animali da reddito agricoli godevano dell’uscita regolare all’aperto (URA). L’obiettivo di una partecipazione dell’80 per cento sarà verosimilmente raggiunto entro il 2021. Sempre nel 2017, il 59 per cento degli animali da reddito agricoli era detenuto in sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi delle loro esigenze (SSRA).