Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine
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1.3.7 Lacune
In molti settori gli obiettivi perseguiti con la PA 14-17 sono stati raggiunti o addirittura superati (p.es. produzione di calorie, partecipazione ai programmi su agricoltura biologica, produzione estensiva e benessere degli animali). Se per alcuni lo sviluppo va nella direzione auspicata, per altri non si compiono progressi.
La salvaguardia delle basi vitali naturali resta una sfida impegnativa per l’agricoltura. Esistono lacune in tutti gli obiettivi ambientali per l’agricoltura (cfr. riquadro 4). Occorre intensificare gli sforzi per ridurre l’impronta ecologica dell’agricoltura. Per migliorare il livello si devono compiere progressi soprattutto nella riduzione delle emissioni, accrescendo l’efficienza delle risorse e adeguando la produzione alla sopportabilità degli ecosistemi. Benché negli ultimi anni si sia anche potuto ridurre la costante perdita di superficie agricola utile, la sua portata è tuttora troppo elevata.
Nel confronto internazionale la nostra agricoltura denota un grave deficit in termini di competitività. Benché vi sia stato un costante miglioramento in termini di orientamento al mercato e di competitività, gli sviluppi all’estero, in parte, sono stati più rapidi. In particolare, il sostegno agricolo (protezione doganale inclusa) è diminuito maggiormente nell’UE che in Svizzera e di conseguenza l’agricoltura europea è diventata ancora più competitiva rispetto a quella elvetica. In Svizzera la quota del sostegno (aiuti finanziari e protezione doganale) rispetto al ricavo agricolo rimane una delle più alte a livello mondiale, nonostante le continue riduzioni applicate dall’inizio degli anni ‘90. L’elevato livello di sostegno rende l’agricoltura fortemente dipendente dalla buona volontà politica e sociale e da un bilancio federale sano. Può inoltre ostacolare lo sviluppo strutturale della filiera agroalimentare verso una maggiore competitività e imprenditorialità.
Le nuove sfide che la filiera agroalimentare svizzera deve affrontare (cfr. capitolo 1.6) richiedono una revisione e una modifica radicale del sistema di obiettivi. Nel capitolo 2.3.6 sono riassunte le attuali lacune e considerate in un nuovo sistema di obiettivi per la PA22+.
1.4 Ambiti politici che esercitano un influsso sull’agricoltura
1.4.1 Politica ambientale (suolo, acqua, aria/clima, biodiversità)
Suolo
Il suolo è la base per la produzione agricola e la preservazione della sua fertilità è essenziale per un’agricoltura sostenibile. La fertilità del suolo è definita in modo molto ampio nella legge sulla protezione dell’ambiente e comprende molto di più della mera funzione produttiva. L’Osservatorio nazionale dei suoli NABO gestisce una rete di riferimento di cento siti in cui ogni cinque anni si misura l’inquinamento da sostanze organiche e inorganiche e l’attività biologica. Mancano tuttavia informazioni sistematiche sulla qualità e sulle condizioni del suolo.
Nell’ambito del Programma nazionale di ricerca «Risorsa suolo» (PNR 68) si stanno analizzando le principali minacce per i suoli a uso agricolo ed elaborando le raccomandazioni concrete d’intervento che saranno pubblicate alla fine del 2018.
A livello federale si va ora definendo una strategia nazionale per il suolo, volta a salvaguardarne a lungo termine le funzioni. È importante non solo preservare le superfici per la produzione alimentare, ma anche la loro qualità.
Il suolo è costantemente esposto al conflitto tra edilizia e agricoltura, motivo per cui la pianificazione del territorio ne determina il possibile utilizzo. Il «Piano settoriale delle superfici per l’avvicendamento delle colture» dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale protegge dall’edificazione i suoli più fertili della Svizzera per la produzione agricola (cfr. capitolo 1.4.2).
Il 6 settembre 2017 il Consiglio federale ha adottato il piano d’azione per la riduzione del rischio e l’utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari, la cui attuazione mira a garantire che l’impiego di prodotti fitosanitari non abbia effetti negativi a lungo termine sulla fertilità del suolo e a ridurre l’impiego di prodotti fitosanitari a elevato potenziale di rischio per il suolo.