Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine

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Acqua e spazio riservato alle acque

La protezione delle acque sotterranee ad uso potabile con misure nel settore agricolo sta diventando sempre più importante, poiché con l’espansione delle aree di insediamento e delle vie di comunicazione le captazioni ancora possibili stanno diventando sempre più scarse.

L’iniziativa popolare «Acqua potabile pulita e cibo sano – No alle sovvenzioni per l’impiego di pesticidi e l’uso profilattico di antibiotici» depositata all’inizio del 2018 mira a limitare i pagamenti diretti alle aziende che non utilizzano prodotti fitosanitari né foraggi acquistati. L’iniziativa popolare «Per una Svizzera libera da pesticidi di sintesi», depositata nel maggio 2018, chiede che i pesticidi di sintesi siano vietati nella produzione agricola, nella trasformazione dei prodotti agricoli e nella cura del suolo e del paesaggio.

Il piano d’azione sui prodotti fitosanitari ha come obiettivo intermedio il dimezzamento entro il 2027 della lunghezza dei tratti della rete di corsi d’acqua svizzeri che superano i requisiti numerici per la qualità dell’acqua previsti dall’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) e punta a ridurre il potenziale di rischio per gli organismi acquatici del 50 per cento rispetto al valore medio 2012-2015.

L’attuale requisito di 0.1 μg/l per i prodotti fitosanitari organici nelle acque superficiali deve essere sostituito da valori basati sul rischio. Una modifica in tal senso dell’OPAc per diverse sostanze è stata posta in consultazione nel dicembre del 2017.

Dal 2017 sono disponibili basi pratiche per gestire le risorse idriche nelle regioni che hanno problemi di penuria di acqua. I Cantoni possono utilizzarle per affrontare i problemi dovuti alla siccità in aumento a causa dei cambiamenti climatici.

Entro la fine del 2018 i Cantoni devono definire lo spazio riservato alle acque lungo i fiumi, i torrenti e i laghi e tenerne conto nei piani direttori e di utilizzazione. In questo modo si definisce l’uso estensivo dello spazio riservato alle acque come elemento vincolante per i proprietari. Tale spazio non è considerato una superficie per l’avvicendamento delle colture. In caso di perdita di superfici per l’avvicendamento delle colture, secondo le indicazioni dei piani settoriali della Confederazione, occorre prevedere una sostituzione.

La legge federale sulla protezione delle acque limita la quantità di concimi (unità di bestiame grossofertilizzante) utilizzabile per ettaro di superficie utile nelle aziende che detengono animali da reddito.

Protezione dell’aria

L’ammoniaca (NH3) è un composto azotato gassoso reattivo, proveniente per oltre il 90 per cento dall’agricoltura. Le emissioni di ammoniaca hanno un notevole impatto ambientale, in quanto comportano l’eccessiva fertilizzazione di ecosistemi sensibili come foreste, paludi o prati magri.

L’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt) prescrive che le emissioni dannose o moleste devono essere limitate preventivamente se le misure sono possibili dal punto di vista tecnico e dell’esercizio e sopportabili sotto il profilo economico. Se, nonostante le misure precauzionali per ridurre le emissioni, si prevedono immissioni eccessive, i Cantoni sono tenuti ad allestire e attuare piani dei provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico.

Sono considerate eccessive le immissioni che mettono in pericolo l’uomo, la fauna, la flora, le loro biocenosi o i loro biotopi (art. 2 cpv. 5 lett. a OIAt). Ciò avviene attualmente in oltre il 90 per cento dei boschi, nel 100 per cento delle torbiere alte, nell’84 per cento delle paludi e nel 42 per cento dei prati secchi ricchi di specie (CFIAR 2014). Con l’obiettivo ambientale di 25 000 tonnellate di NH3-N all’anno per l’ammoniaca, si cerca di non superare più i livelli critici di azoto negli ecosistemi (UFAM/UFAG 2008). Nel suo rapporto dell’11 settembre 2009 dal titolo «Strategia concernente i provvedimenti di igiene dell’aria adottati dalla Confederazione», il Consiglio federale ha confermato questo obiettivo e ha proposto misure tecniche di attenuazione. Il Consiglio federale cita inoltre la Politica agricola e l’attuazione del diritto ambientale come punti di partenza per sfruttare il potenziale di riduzione dell’ammoniaca.