Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine
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preservare gli elementi di un’infrastruttura ecologica già presenti a livello regionale e promuovere la creazione e l’espansione di un’infrastruttura ecologica nazionale.
1.4.2 Politica regionale e di pianificazione del territorio (LPT)
La pressione sulle zone rurali è molto forte. Dal 1° gennaio 2014 è in corso di attuazione la prima fase della revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT 1). Si chiede d’incentivare l’urbanizzazione centripeta, per alleggerire la pressione sulle terre coltive. Con la LPT 2, si cercano soluzioni per l’edilizia al di fuori dell’area edificabile che contrastino direttamente la perdita di terre coltive. Si tratta, da un lato, di rimuovere gli edifici di economia rurale ormai inutilizzati e, dall’altro, di prevedere una pianificazione comune del territorio che consenta di gestire in modo coordinato e compatibile le terre coltive e di valutare i singoli progetti in un contesto più ampio. Il termine per la consultazione della LPT 2 è scaduto alla fine del 2017.
Anche il Piano settoriale delle superfici per l’avvicendamento delle colture (SAC) è attualmente in fase di revisione. L’accento è posto sul mantenimento della base di produzione per la sicurezza alimentare. Il Piano settoriale prevede che le SAC siano designate sulla base di dati sul suolo affidabili e di criteri di qualità definiti. La salvaguardia a lungo termine di queste superfici deve essere garantita attraverso una gestione adeguata e un consumo ridotto al minimo. In una seconda fase, in presenza di una base di dati uniforme, si discuteranno anche misure di flessibilità come lo scambio di contingenti SAC o l’adeguamento dei contingenti cantonali. Un progetto del nuovo piano settoriale sarà sottoposto a consultazione alla fine di quest’anno.
Con l’approvazione del messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2016- 2019, il Consiglio federale ha definito gli orientamenti della politica regionale e turistica. La promozione dell’innovazione è essenziale in entrambi i casi. L’obiettivo è migliorare ulteriormente il coordinamento degli attori e delle offerte di promozione dell’innovazione e sfruttare il potenziale d’innovazione regionale. L’intenzione è aumentare il valore aggiunto e la competitività regionali e creare prospettive di sviluppo nelle aree rurali e nella regione di montagna. La politica regionale e quella turistica dovrebbero essere maggiormente orientate verso l’obiettivo di uno sviluppo territoriale coerente, vale a dire di un coordinamento ancora maggiore con gli strumenti di promozione e di pianificazione esistenti nelle altre politiche settoriali della Confederazione.
1.4.3 Politica economica estera, accordi internazionali
Agenda 2030 dell’ONU per uno sviluppo sostenibile
Contrariamente agli obiettivi di sviluppo del Millennio dell’ONU perseguiti finora, con i suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile OSS (Sustainable Development Goals - SDG), l’Agenda 2030 dell’ONU per uno sviluppo sostenibile (Agenda 2030) ha validità universale ed è pertanto significativa anche per gli sviluppi all’interno della Svizzera. La Politica agricola della Confederazione si inserisce nel contesto degli impegni nazionali assunti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030. A livello nazionale ciò significa anche impostare la PA22+ in base agli obiettivi e alle condizioni quadro concordate a livello internazionale, agli standard e agli impegni assunti, come per esempio il diritto a un’alimentazione adeguata per tutti.
Il secondo obiettivo di sviluppo sostenibile (OSS 2) riguarda esplicitamente l’agricoltura sostenibile, la sicurezza e la qualità alimentare. Comprende i seguenti sotto-obiettivi: (a) debellare la fame e la malnutrizione, (b) raddoppiare la produttività e il reddito dei piccoli contadini, (c) garantire sistemi sostenibili per la produzione di derrate alimentari e (d) preservare le varietà agricole. Ma anche altri obiettivi di sviluppo sostenibile sono strettamente legati alla filiera agroalimentare, come l’OSS 1 (porre fine alla povertà in tutte le sue forme e ovunque, compresa la sicurezza sociale), l’OSS 12 (garantire modelli di consumo e di produzione sostenibili) e l’OSS 15 (la vita sulla terra, inclusa la protezione e l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri).
OMC
Già dopo la Conferenza dei ministri tenutasi a Nairobi nel dicembre 2015 era chiaro che il ciclo di Doha dell’OMC non avrebbe potuto essere concluso come pacchetto globale. Questo aspetto era peraltro