Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 58Fedlex · Rapporto esplicativo

del marzo 2017 si è svolto un confronto tra il quadro legislativo elvetico e quello europeo, valutando le misure disponibili in materia di gestione dell’offerta di formaggi DOP e IGP.

La valutazione di un possibile adeguamento della legislazione svizzera al sistema dell’UE, presentata nel rapporto, evidenzia che gli svantaggi prevalgono sui vantaggi. Sulla base di queste constatazioni, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che non è opportuno adeguare la legislazione svizzera. L’articolo 9 LAgr offre una base sufficiente per dichiarare vincolanti le misure di solidarietà adottate dalle organizzazioni di produttori o di categoria ache per i non membri. Questa possibilità esiste anche per le DOP e le IGP. Secondo l’articolo 9 capoverso 3 LAgr, il sostegno delle misure di solidarietà concernenti l’adeguamento dell’offerta alle esigenze del mercato deve conservare un carattere di eccezionalità e limitarsi agli sviluppi straordinari non dipendenti da problemi strutturali. Ciò significa che il Consiglio federale non può istituire un sistema permanente di sostegno al mercato e d’intervento, ma anche in futuro deve essere possibile adottare misure temporanee e limitate a un prodotto, per esempio in caso di crollo del mercato, nel rispetto del ruolo sussidiario dello Stato. Nell’OOCOP, quindi, devono essere definiti con maggiore precisione i requisiti per gli «sviluppi straordinari non dipendenti da problemi strutturali».

Con la PA14-17 il Consiglio federale e il Parlamento hanno proceduto a diverse modifiche di legge per sostenere l’orientamento della filiera agroalimentare verso una strategia comune della qualità (art. 2 cpv. 3, art. 10, 11, 12 cpv. 2 e 3, art. 14 cpv. 4 LAgr). L’interazione delle strategie private del valore aggiunto con le condizioni quadro statali e gli strumenti di promozione si è pertanto imposta come un modello per il futuro della politica agricola.

Nell’ambito della promozione dello smercio viene fornito, tra l’altro, un sostegno finanziario al progetto «Scuola in fattoria». In relazione al postulato 17.3539 Jans – Rafforzare il progetto "Scuola in fattoria" - il Consiglio federale ha detto di sostenere la richiesta secondo cui il maggior numero possibile di alunni dovrebbe poter visitare una fattoria. Il Consiglio federale ha valutato le possibilità di aumentare il sostegno a questo progetto e ha concluso che le condizioni quadro per il sostegno a tali progetti previsto dall’articolo 12 LAgr e dall’ordinanza del 9 giugno 200641 sulla promozione dello smercio sono sufficienti e consentono addirittura di ampliare ulteriormente i programmi esistenti. Se necessario, le iniziative volte a intensificare le attività possono quindi essere attuate con gli strumenti esistenti. Tuttavia, i programmi d’insegnamento della scuola dell’obbligo sono soggetti alla sovranità cantonale.

Normativa proposta

Per quanto riguarda le misure di solidarietà, designazione e promozione dello smercio, non sono necessarie modifiche a livello legislativo, ad eccezione delle disposizioni concernenti la classificazione dei vini (cfr. capitolo 3.1.2.11). A livello di ordinanza, l’obiettivo è sviluppare ulteriormente le condizioni quadro e le misure di promozione in modo coerente con la strategia della qualità e promuovere la valorizzazione dei prodotti svizzeri sul mercato, l’innovazione e la cooperazione nella catena del valore.

3.1.2.2 Prestazione all’interno del Paese nell’attribuzione di contingenti doganali

Regolamentazione attuale e necessità d’intervento

Sul mercato interno i prodotti agricoli svizzeri sono protetti dalla concorrenza esercitata dai prodotti importati da un ampio sistema doganale. Attualmente, per la protezione doganale nel settore agricolo si ricorre a vari strumenti, quelli più importanti sono i contingenti doganali con un’aliquota di dazio relativamente bassa (aliquota di dazio del contingente, ADC) per un quantitativo di contingente limitato e un’aliquota di dazio spesso elevata per le importazioni che non rientrano in tale quantitativo (aliquota di dazio fuori contingente, ADFC). Ciò riduce le importazioni, il che si traduce in prezzi alla produzione e al consumo maggiori a livello nazionale.

Le importazioni nell’ambito dei contingenti doganali sono generalmente redditizie per il commercio, in quanto i prodotti sono acquistati all’estero a prezzi relativamente bassi e possono essere venduti sul

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