Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine

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che molti produttori agricoli si trovino ad affrontare pochi acquirenti dominanti è una delle ragioni principali della difficile posizione negoziale dell’agricoltura rispetto al commercio e della distribuzione dei margini da essa ritenuta poco equa.

Nel 2016 l’UFAG ha incaricato la società di consulenza Areté di valutare l’efficienza e l’efficacia del sistema svizzero dei contingenti doganali43. I risultati dell’analisi econometrica e dell’analisi della catena di approvvigionamento evidenziano una posizione dominante di poche imprese (concentrazione del mercato) nei settori a valle della catena del valore (concorrenza incompleta, situazione di mercato oligopolistica), ulteriormente promossa dall’assegnazione delle quote dei contingenti doganali. È quindi chiaro che i consumatori pagano rendite, che per lo più non vanno a vantaggio dell’agricoltura.

L’assegnazione dei contingenti doganali in base alla prestazione all’interno del Paese è criticata anche dalla comunità internazionale, in particolare a livello di OMC. Sebbene l’assegnazione delle quote agli importatori non sia esplicitamente disciplinata nel diritto dell’OMC, la conformità OMC della ripartizione in funzione della prestazione all’interno del Paese non è inequivocabile. Periodicamente, la Svizzera deve giustificare il sistema in seno all’OMC, poiché altri membri lo considerano discriminatorio, troppo complicato e quindi non trasparente.

Alla luce dei nuovi dati scientifici acquisiti sugli effetti del sistema svizzero dei contingenti doganali e del fatto che la prestazione all’interno del Paese è in contraddizione con gli obiettivi della PA22+ (semplificazione, aumento dell’efficienza, riduzione dell’onere amministrativo, maggiore orientamento al mercato), il Consiglio federale avverte la necessità d’intervenire.

Normativa in discussione

Il Consiglio federale coglie l’opportunità della consultazione sulla PA22+ per lanciare un dibattito sull’abolizione della prestazione all’interno del Paese (art. 22 cpv. 2 lett. b e cpv.3, art. 23, art. 48 cpv. 2 e 2bis LAgr) e lo fa tramite un questionario. In caso di abolizione verrebbe meno anche il compito di sorvegliare l’andamento del mercato sui mercati pubblici (art. 51 cpv. 1 LAgr) e il dispendio correlato all’esecuzione si ridurrebbe.

Dal 2022, la maggior parte delle quote di contingente attualmente ripartite in funzione della prestazione all’interno del Paese verrebbe messa all’asta (eccezioni: contingente doganale n. 5 carne equina: nessuna ripartizione a causa della scarsa domanda; contingente doganale n. 15 verdura fresca: importazioni nell’anno precedente a causa della frequenza delle liberazioni necessarie). Con l’asta, le rendite dei contingenti (stimate a 50-65 mio. fr. all’anno) potrebbero essere assorbite dalla Confederazione.

Oltre ai vantaggi appena descritti, che sono associati all’abolizione della prestazione all’interno del Paese, la vendita all’asta delle quote dei contingenti doganali avrebbe i seguenti effetti positivi.

 Effetto stabilizzante sui prezzi indigeni: i prezzi d’asta sono pagati in aggiunta all’aliquota di dazio del contingente e impediscono quindi che vengano offerti prodotti importati a prezzi bassi. La vendita all’asta delle quote dei contingenti doganali promuoverebbe la concorrenza in Svizzera ai livelli a valle della catena del valore, in quanto agevolerebbe l’accesso di nuovi attori. In particolare, i piccoli attori che non forniscono alcuna prestazione all’interno del Paese potrebbero acquistare all’asta i contingenti doganali e quindi partecipare al mercato.

 Minore dispendio amministrativo: il dispendio amministrativo a livello federale si ridurrebbe grazie all’eliminazione dei controlli sull’autodichiarazione della prestazione all’interno del Paese. Anche per gli importatori, l’abolizione comporterebbe sgravi amministrativi, in quanto non sarebbero più tenuti a dimostrare la propria prestazione all’interno del Paese.

 Questionario

43 Loi A., Esposti R., Gentile M. et al. (2016), Policy evaluation of tariff rate quotas. Report mandated by the Swiss federal Office of Agriculture (valutazione della politica dei contingenti tariffali, rapporto commissionato dall’UFAG). Areté srl, Bologna.