Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 65Fedlex · Rapporto esplicativo
settore la Confederazione ha stanziato complessivamente circa 4,5 milioni di franchi. Ciò ha permesso di creare un mercato per la lana di pecora. Tuttavia, non sono stati solo i contributi federali a influenzarlo positivamente. La lana di pecora, infatti, è sempre più richiesta come materia prima pregiata, ecologica, rinnovabile e sostenibile. Lo sviluppo di nuovi prodotti, in particolare nel campo dei materiali isolanti, dell’abbigliamento e dei concimi organici, ha creato nuove potenzialità di smercio per questo prodotto.
Normativa in discussione
Poiché il sostegno finanziario per la valorizzazione della lana di pecora indigena non è più necessario a causa delle mutate condizioni quadro, occorre valutarne l’abolizione. Anche se si eliminassero tali contributi, i progetti innovativi nel settore della lana di pecora verrebbero comunque sostenuti nell’ambito dell’OQuSo.
Questionario
3.1.2.9 Contributi per la valorizzazione della frutta
Regolamentazione attuale e necessità d’intervento
In base all’articolo 58 capoverso 1 LAgr, attualmente per la valorizzazione della frutta si versano due contributi.
Onde compensare le fluttuazioni naturali dei raccolti, la Confederazione può concedere contributi alle fabbriche di sidro industriali per l’immagazzinamento di una riserva di mercato a livello d’azienda sotto forma di concentrato di succo di mela e di pera, allo scopo di stabilizzare i prezzi alla produzione. La maggior parte della frutta da sidro proviene da alberi da frutto ad alto fusto nei campi. In anni di abbondanti raccolti, i contributi finanziano l’immagazzinamento su base privata di una quantità di concentrato superiore a quella di cui le fabbriche di sidro necessitano fino al raccolto successivo. La spesa ammonta a circa 900 000 franchi all’anno. Il concentrato immagazzinato in aggiunta serve a garantire l’approvvigionamento in materie prime indigene in anni in cui la fioritura è scarsa (fenomeno dell’alternanza) e di conseguenza la produzione di frutta da sidro è minore. I contributi per la riserva di mercato sono stati introdotti sulla base della legislazione sull’alcol nel quadro del sostegno alla valorizzazione della frutta senza distillazione. Da allora, le eccedenze sono diminuite drasticamente e l’offerta si è allineata alla domanda. A seguito della ristrutturazione del settore della produzione di sidro, anche il numero di beneficiari è nettamente calato nel corso degli anni.
Con l’entrata in vigore dell’accordo Svizzera-UE sui prodotti agricoli trasformati52, nel 2005 sono stati introdotti contributi per la fabbricazione di prodotti a base di frutta. Da allora, molti prodotti a base di frutta possono essere importati dall’UE a dazio zero, mentre le importazioni di frutta fresca sono generalmente soggette a un elevato livello di protezione doganale. A parziale compensazione della differenza tra il prezzo alla produzione nazionale e quello estero della frutta fresca, i contributi di circa 2 milioni di franchi creano condizioni quadro migliori per la produzione e la trasformazione della frutta indigena in Svizzera. A causa delle asimmetrie nella protezione doganale, i contributi devono essere mantenuti.
Normativa in discussione
Le fluttuazioni stagionali nella produzione di frutta da sidro sono ben note. Non vi sono dunque fallimenti del mercato tali da giustificare un intervento statale. Spetta piuttosto al settore adattare l’offerta alle esigenze del mercato. Per questi motivi, si discuterà dell’abolizione dei contributi per l’immagazzinamento di riserve di mercato a livello d’azienda sotto forma di concentrato di succo di mela e di pera.
Questionario