Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/79: Politica agricola a partire dal 2022 · 160 pagine

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completata dal corso sui pagamenti diretti o da un’attività pratica svolta per almeno tre anni in un’azienda agricola (art. 4 cpv. 1 e 2 OPD).

Secondo il sistema della formazione professionale, il completamento della formazione di base consente di esercitare una professione, ma non ancora di gestire un’azienda. Solo nell’ambito della formazione professionale superiore vengono affrontati temi di gestione aziendale (redditività dell’azienda, gestione del personale, ecc.). Attualmente solo un terzo circa dei capiazienda ha completato una formazione professionale superiore, una percentuale nettamente inferiore a quella degli artigiani e degli altri lavoratori indipendenti.

Soprattutto dagli agricoltori che ricevono pagamenti diretti, la società si aspetta che applichino metodi di produzione sostenibili. La formazione di base non comprende la conduzione aziendale. In un contesto sempre più complesso, tuttavia, questo tema è ancora più importante per poter gestire un’azienda con successo, in modo sostenibile e orientato al mercato.

Nel rapporto «Donne nell’agricoltura», il Consiglio federale ha illustrato la situazione attuale per

quanto concerne le assicurazioni sociali nell’agricoltura. A differenza dei collaboratori extrafamiliari,

nel primario la manodopera familiare non è affiliata a determinate assicurazioni sociali: per esempio, i familiari che lavorano in azienda non sono obbligati ad assicurarsi contro la perdita di guadagno e non sono neppure soggetti alla previdenza professionale obbligatoria (2° pilastro). Mentre i collaboratori extrafamiliari godono della copertura delle assicurazioni sociali obbligatorie, i familiari che lavorano in azienda devono stipulare personalmente un’assicurazione sociale o accertarsi che il capoazienda lo faccia in loro vece, se non esercitano un’attività lucrativa extraziendale che garantisce loro automaticamente una copertura assicurativa. Attualmente molti familiari che lavorano in azienda non sono sufficientemente assicurati contro la perdita di guadagno e non godono di un’adeguata previdenza, il che può ripercuotersi negativamente sulla situazione finanziaria delle persone interessate, soprattutto in caso di divorzio.

Inoltre, sono in vigore diversi limiti e valori limite per il versamento dei pagamenti diretti:

 limitazione dei pagamenti diretti a 70 000 franchi per USM;

 valori limite in relazione alla superficie per azienda a partire dalla quale si riducono i contributi per ettaro (graduazione del contributo di base per la sicurezza dell’approvvigionamento; contributo per le superfici per la promozione della biodiversità del livello qualitativo I per al massimo il 50 % della SAU);

 limiti di reddito e di sostanza per i contributi di transizione.

Con l’introduzione della limitazione dei contributi per USM si voleva evitare un’eccessiva espansione delle superfici di compensazione ecologica. In realtà, tuttavia, ciò ha avuto ricercussioni soprattutto sui contributi delle aziende dedite alla campicoltura. La misura non ha pertanto prodotto l’effetto auspicato.

Normativa proposta

In linea di principio, dovrebbero rimanere invariati il diritto ai contributi delle aziende contadine che coltivano il suolo, il limite di età, il volume di lavoro minimo nell’azienda e la quota minima dei lavori svolta da manodopera propria dell’azienda. Sulla base dell’interpellanza Streiff (18.3486) dell’11 giugno 2018, è prevista una perizia legale sul diritto ai contributi in relazione al termine «aziende contadine» che tenga conto del contesto attuale. Con l’entrata in vigore della nuova Costituzione federale nel 1999, le condizioni quadro in agricoltura sono cambiate profondamente. Inoltre, si è inserita nell’articolo 104a Cost. una nuova disposizione in materia di sicurezza alimentare. In questo contesto, le istituzioni sociali con aziende agricole annesse e altre persone giuridiche contribuiscono a garantire le basi della produzione agricola. Il diritto delle persone giuridiche ai contributi per l’interconnessione e per la qualità del paesaggio deve essere mantenuto. Siccome questi contributi sono trasferiti nei contributi per un’agricoltura adeguata alle condizioni locali, questo nuovo tipo di contributo figura come eccezione. Resta ancora valido il principio secondo cui i pagamenti diretti non devono portare a sovvenzionare istituzioni caritative il cui scopo principale non è la produzione agricola.

Con la reimpostazione dei contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento (cfr. capitolo 3.1.3.3), si vuole eliminare il contributo di base per la sicurezza dell’approvvigionamento. Poiché finora solo questo contributo era graduato e, contemporaneamente all’introduzione del nuovo contributo per azienda, il totale dei contributi vincolati alla superficie diminuisce, si può abolire la graduazione in funzione della