Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/32: Rapporto esplicativo sulla cooperazione internazionale 2021-2024 · 24 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati

Tra le osservazioni sul focus «migrazione», l’Unione sindacale svizzera ricorda che per molti si tratta di un’opportunità per uscire dalla povertà e sostiene che la CI non dovrebbe cercare di ridurre i flussi migratori. Analogamente, Travail.Suisse ritiene che l’integrazione sistematica della migrazione nei negoziati relativi a nuovi accordi di CI sia una condizione eccessiva. Economiesuisse mette in guardia contro la sopravvalutazione della capacità della CI di ridurre a lungo termine i movimenti migratori ricordando che in questo ambito entrano in gioco altri fattori (conflitti, fallimento dello Stato).

Per quanto riguarda i commenti sul focus «impegno con il settore privato», economiesuisse e l’Unione sindacale svizzera mettono in evidenza le potenzialità di questo approccio per lo sviluppo sostenibile; in particolare attraverso il rafforzamento delle PMI nei Paesi in via di sviluppo. In questo contesto, economiesuisse sottolinea l’importanza del SIFEM. Per Travail.Suisse l’impegno con il settore privato dovrebbe tenere maggiormente conto degli aspetti sociali, garantendo alla popolazione locale beni e servizi pubblici fondamentali come acqua potabile e assistenza sanitaria.

In merito alla «digitalizzazione», economiesuisse e l’Unione delle città svizzere mettono in evidenza l’importanza di questo tema: economiesuisse fa notare che un quadro normativo adeguato è imprescindibile, mentre l’Unione delle città svizzere invita la CI a prendere in considerazione le buone esperienze fatte nelle aree urbane, in particolare il progetto «Smart City».

Economiesuisse ricorda l’importanza dell’impegno multilaterale della Svizzera e del profilo neutrale e credibile del nostro Paese, con la sua economia globale e locale, che costituisce un valore aggiunto. Osserva inoltre che è fondamentale accrescere l’efficienza delle organizzazioni multilaterali.

Domanda 3: Ritenete che la focalizzazione geografica proposta per la cooperazione bilaterale allo sviluppo soddisfi i bisogni delle popolazioni nei Paesi in via di sviluppo, gli interessi della Svizzera e il criterio dei vantaggi comparativi della sua CI?

Sì Con richiesta di No Nessun modifiche parere

Associazioni economiesuisse, Unione svizzera dei Unione (0)

mantello Unione delle città contadini, Gruppo sindacale

svizzere (2) svizzero per le regioni svizzera,

di montagna, Unione Travail.Suisse

svizzera delle arti e dei (2)

mestieri (3)

Tra i cambiamenti proposti per quanto riguarda la focalizzazione geografica, l’Unione svizzera delle arti e dei mestieri auspica che la CI pianifichi il ritiro dai Paesi dell’Europa dell’Est. Il Gruppo svizzero per le regioni di montagna chiede che la CI si concentri sulle zone di montagna, mentre l’Unione delle città svizzere vorrebbe un impegno maggiore della CI nelle città. Per quanto riguarda i motivi del ritiro da determinati Paesi, l’Unione svizzera dei contadini ritiene che le argomentazioni siano troppo incentrate sulla migrazione, mentre anche i partenariati e gli obiettivi a lungo termine meritano di essere valorizzati. Travail.Suisse approva una limitazione del numero di Paesi prioritari, ma considera affrettata la selezione proposta. L’Unione sindacale svizzera ritiene che la focalizzazione geografica non sia sufficientemente giustificata.

Livello dei crediti quadro per la CI e quota di APS in relazione al RNL

Favorevoli Richiesta di Richiesta di Nessun parere al livello aumento diminuzione proposto