Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/32: Rapporto esplicativo sulla cooperazione internazionale 2021-2024 · 24 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 4Fedlex · Rapporto sui risultati
compiti e delle finanze 2019-2021 hanno ulteriormente ridotto i budget della CI e questo ha fatto scendere la quota di APS media per il periodo 2017-2020 allo 0,45 per cento circa. Secondo le proiezioni elaborate al momento della pubblicazione del rapporto esplicativo, tenendo conto delle spese previste (n. 3.4) l’APS della Svizzera si attesterà sulla stessa percentuale anche nel quadriennio 2021-2024. Se si escludono i costi per l’assistenza ai richiedenti l’asilo, anch’essi contabilizzati nell’APS, la quota dovrebbe essere pari allo 0,40 per cento circa.
Il rapporto esplicativo illustrava brevemente l’evoluzione storica dell’aiuto pubblico allo sviluppo, ne analizzava l’efficacia e stilava un bilancio intermedio del messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020. Enumerando gli obiettivi della CI per il periodo 2021-2024, metteva l’accento sulla creazione di posti di lavoro, la lotta ai cambiamenti climatici, una migliore gestione della migrazione e l’impegno a favore dello Stato di diritto. Stabiliva inoltre che l’azione della CI doveva basarsi su tre criteri: 1) i bisogni delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo, 2) gli interessi della Svizzera e 3) il valore aggiunto della nostra CI nel confronto internazionale.
I cambiamenti proposti per il futuro erano illustrati al numero 2.4, in particolare la focalizzazione geografica della cooperazione bilaterale allo sviluppo del DFAE su un numero ridotto di Paesi prioritari in quattro regioni prioritarie: 1) Nord Africa e Medio Oriente, 2) Africa subsahariana, 3) Asia centrale, Asia meridionale e Sud-Est asiatico ed 4) Europa dell’Est. Il rapporto esplicativo proponeva infine di rafforzare il legame strategico tra la CI e la politica migratoria6, di fare maggiormente ricorso alla capacità di innovazione e all’esperienza del settore privato per favorire uno sviluppo sostenibile, di sfruttare meglio il potenziale offerto dalla digitalizzazione e di continuare a sostenere il multilateralismo.
Il capitolo 3 del rapporto esplicativo era dedicato all’attuazione della CI e presentava le tre unità amministrative che gestiscono gli strumenti della cooperazione e i crediti quadro proposti: la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Divisione Sicurezza umana (DSU) del DFAE nonché il campo di prestazioni Cooperazione e sviluppo economici della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) del DEFR.
2.2 Svolgimento della procedura di consultazione
La consultazione sulla cooperazione internazionale 2021-2024 è stata aperta dal DFAE e dal DEFR il 2 maggio 2019 con una conferenza stampa7 e si è chiusa il 23 agosto 2019.
I partecipanti sono stati invitati a rispondere alle seguenti tre domande:
1) Ritenete che gli obiettivi proposti soddisfino i bisogni delle popolazioni nei Paesi in via di
sviluppo, gli interessi della Svizzera e il criterio dei vantaggi comparativi della sua cooperazione internazionale? (n. 2.3)
2) Ritenete che i nuovi focus soddisfino i bisogni delle popolazioni nei Paesi in via di sviluppo, gli
interessi della Svizzera e il criterio dei vantaggi comparativi della sua cooperazione internazionale? (n. 2.4)
3) Ritenete che la focalizzazione geografica proposta per la cooperazione bilaterale allo sviluppo
soddisfi i bisogni delle popolazioni nei Paesi in via di sviluppo, gli interessi della Svizzera e il
criterio dei vantaggi comparativi della sua cooperazione internazionale? (n. 2.4.1 e 3.1.2)
6 FF 2016 7257
7 Il video della conferenza stampa è disponibile sul sito: www.dfae.admin.ch/CI2021-2024.