Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/32: Rapporto esplicativo sulla cooperazione internazionale 2021-2024 · 24 pagine

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proposto. Il PBD considera incomprensibile il disimpegno dalla regione dell’America latina nel suo insieme. Il PS si oppone al ritiro dai 12 Paesi proposti e chiede una focalizzazione che destini almeno il 30 per cento dei mezzi finanziari ai Paesi meno avanzati e ai contesti fragili.

Livello dei crediti quadro per la CI e quota di APS in relazione al RNL

Favorevoli al Richiesta di Richiesta di Nessun parere livello proposto aumento diminuzione Partiti politici PBD (1) I Verdi, pvl, PS (3) UDC (1) PPD, Giovani PPD, PLR (3)

Per quanto riguarda l’importo totale previsto per i crediti quadro, I Verdi, il pvl e il PS ritengono che dovrebbe essere aumentato per raggiungere un tasso di APS pari allo 0,5 per cento del RNL; I Verdi e il PS ritengono che si dovrebbe puntare allo 0,7 per cento. Il PBD sottolinea che l’importo totale non dovrebbe scendere sotto il livello approvato nel 2018 (tasso di APS pari allo 0,44 % del RNL). L’UDC ritiene che l’importo dei crediti quadro debba essere limitato a 2 miliardi di franchi l’anno e che i mezzi così resi disponibili debbano essere utilizzati per il risanamento dell’AVS. Per il PLR l’importo dovrebbe essere valutato in funzione delle altre spese della Confederazione.

Il PS mette in guardia contro la frammentazione dei fondi per lo sviluppo destinati a obiettivi diversi dalla riduzione della povertà (p. es. politica migratoria), si oppone alla permeabilità tra il credito umanitario e quello della cooperazione allo sviluppo del DFAE e alla riduzione delle risorse dell’aiuto umanitario destinate alla prevenzione delle catastrofi.

Il pvl ritiene che l’importo stanziato per il credito quadro sulla promozione della pace debba essere aumentato e portato al 5 per cento dei fondi della CI. Per questo partito l’aumento potrebbe essere parzialmente finanziato da un innalzamento dei mezzi della CI a un tasso di APS pari allo 0,5 per cento del RNL. Il PLR e l’UDC sottolineano l’importanza del lavoro svolto dall’aiuto umanitario svizzero.

Altri commenti

Criteri guida per l’azione della CI: il pvl e l’UDC si dicono favorevoli ai criteri definiti nel rapporto esplicativo. Il PBD, i Giovani PPD, I Verdi e il PS sostengono che la CI non può essere subordinata agli interessi svizzeri a breve termine o strumentalizzata per la difesa di tali interessi. Il PPD, i Giovani PPD, I Verdi e il PS sottolineano che la riduzione della povertà deve rimanere centrale. Il PPD ritiene tuttavia legittimo prendere in considerazione gli interessi svizzeri se sono in linea con la lotta alla povertà e gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile: il PBD, i Giovani PPD, I Verdi e il PS fanno riferimento alla questione della coerenza delle politiche sottolineando gli effetti potenzialmente negativi di alcune politiche settoriali sullo sviluppo sostenibile. I Giovani PPD mettono in rilievo la responsabilità della Svizzera, soprattutto per le imprese multinazionali che hanno sede nel nostro Paese. Il PS sottolinea l’importanza dei flussi finanziari illeciti provenienti da Paesi in via di sviluppo che superano di gran lunga l’aiuto pubblico allo sviluppo, e considera la CI come il principale strumento della politica estera svizzera utilizzabile per consolidare trasformazioni strutturali. Secondo i Giovani PPD e I Verdi, l’Agenda 2030 dovrebbe fungere da quadro di riferimento in caso di incoerenze tra politiche settoriali diverse.

Collaborazione con le ONG: il PLR e il pvl ritengono che le ONG debbano agire in maniera politicamente neutra. Il PS sottolinea l’importanza delle competenze delle ONG, soprattutto svizzere, e chiede un aumento dei mezzi a disposizione di questi partner dal 7 al 10 per cento delle risorse totali della CI. Il