Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/81: Modifiche alle ordinanze sulla previdenza professionale · 17 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati

L’USC sottolinea che la già inquietante crescita delle attività di investimento in operazioni sempre più rischiose, dovuta alla mancanza di alternative, potrebbe intensificarsi ulteriormente con l’aumento della potenziale quota di investimenti alternativi, e che quindi occorrerà dedicare tutta l’attenzione del caso a questo sviluppo e prendere, se del caso, le misure necessarie.

USS e Travail.Suisse formulano alcune riserve su queste proposte di modifica. L’USS si dichiara contraria alla creazione di una categoria d’investimento distinta per gli attivi degli istituti di previdenza, poiché la possibilità di investire nelle infrastrutture esiste già. Gli investimenti infrastrutturali sono molto eterogenei e nelle disposizioni proposte non costituiscono una categoria di attivi ben definita. A differenza degli investimenti Exchange Traded Funds (ETF), gli investimenti alternativi devono essere operati da gestori di attivi, con oneri elevati per gli assicurati a causa dei costi di gestione. Travail.Suisse ritiene inutile creare una categoria d’investimento distinta per gli attivi infrastrutturali, poiché la normativa attuale non impedisce di operare tali investimenti.

Altre organizzazioni e organi d’esecuzione

6 altre organizzazioni e organi d’esecuzione (inter-pension, IZS, ASIP, KGAST, ASA, CSA) appoggiano le modifiche previste.

ASIP e KGAST si rallegrano che sia stata creata una nuova categoria d’investimento e che il limite sia stato fissato al 10 per cento. La KGAST si rallegra che sia data la possibilità agli istituti di previdenza di investire in progetti ecologicamente sostenibili e sottolinea che la diversificazione degli investimenti garantirà loro una maggiore libertà. FER non ha obiezioni riguardo all’introduzione di una categoria d’investimento distinta per gli attivi infrastrutturali, ma evidenzia che questo tipo di investimenti è illiquido e possiede caratteristiche proprie (la diversificazione è complicata ecc.). Ritiene dunque inadeguata l’analogia fatta con gli investimenti alternativi.

3 altre organizzazioni e organi d’esecuzione (CSEP, Conferenza delle autorità cantonali di vigilanza LPP e delle fondazioni, SWIC) formulano alcune riserve.

La CSEP osserva che gli investimenti infrastrutturali sono investimenti alternativi classici, che non necessitano di una nuova categoria, ma vanno piuttosto classificati nella categoria degli investimenti alternativi. A suo giudizio, sarebbe meglio aumentare la quota degli investimenti alternativi dal 15 al 25 per cento e rinunciare a una categoria di attivi separata.

La Conferenza delle autorità cantonali di vigilanza LPP e delle fondazioni evidenzia che l’introduzione di una sesta categoria d’investimento comporterà costi amministrativi importanti, poiché tutti i sistemi informatici di audit e di controllo dovranno essere adeguati e la nuova categoria è più restrittiva rispetto alla categoria attuale (sebbene tali disposizioni più restrittive sull’effetto leva e sulla diversificazione possano essere eluse attribuendo le operazioni alla categoria degli investimenti alternativi). È pertanto più che lecito dubitare che l’impatto di questa nuova categoria d’investimento giustifichi i costi e le spese aggiuntive che crea per tutti gli attori della previdenza professionale.

SWIC sostiene che le modifiche proposte sono inutili e chiede che siano stralciate dal progetto. Se tali modifiche dovessero essere mantenute, occorrerebbe correggere due incoerenze, vale a dire l’arbitrarietà del limite dell’1 per cento, dato che gli investimenti infrastrutturali obbediscono alle stesse regole degli investimenti classici, e il fatto che con le norme di attuazione attuali la prevista estensione delle possibilità d’investimento si tradurrebbe de facto in una riduzione delle possibilità effettive d’investimento. Auspica pertanto che l’introduzione della nuova categoria serva a distinguere tra infrastrutture con effetto leva (investimenti alternativi come sinora) e senza effetto leva (nuova categoria).

3 altre organizzazioni e organi d’esecuzione (CSI, Fondazione istituto collettore LPP, VVS) non si esprimono su queste modifiche.