Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/81: Modifiche alle ordinanze sulla previdenza professionale · 17 pagine

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Pareri spontanei

CPEG, CP e FVE sono favorevoli al progetto nella sua totalità. SFAMA e LOAMS approvano le modifiche proposte per gli investimenti infrastrutturali ma si esprimono unicamente su questo aspetto. La CAV PP evidenzia la necessità di adeguare altre ordinanze nell’ambito dell’attuazione della mozione Weibel 15.3905 «Rendere più interessanti gli investimenti infrastrutturali per le casse pensioni». La CPEG formula una riserva riguardo alla fissazione del nuovo intervallo per il tasso d’interesse tecnico.

3.2 Risultati della consultazione in dettaglio

3.2.1 Ordinanza sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (OLP)

3.2.1.1 Osservazioni concernenti l’articolo 8 (tasso d’interesse tecnico)

La maggioranza dei partecipanti si dichiara favorevole alla proposta di modifica. Tra i partecipanti alla procedura, solo 9 hanno espresso riserve su questa proposta. Le riserve espresse riguardano la fissazione dell’intervallo del tasso d’interesse tecnico (limite inferiore o superiore troppo elevato o troppo basso).

Cantoni

16 Cantoni (AG, AI, AR, BS, LU, NE, NW, OW, UR, SG, SH, SZ, TG, TI, VD, ZH) approvano la modifica

proposta, vale a dire l’adeguamento dell’intervallo del tasso d’interesse tecnico, che attualmente spazia dal 2,5 al 4,5 per cento e in futuro andrà dall’1 al 4,5 per cento. UR sottolinea che diversi istituti di previdenza applicano già un tasso d’interesse tecnico inferiore al 2,5 per cento. GE e GR formulano una riserva e ritengono che il limite inferiore dell’intervallo dovrebbe essere meno elevato e iniziare da un valore inferiore all’1 per cento per tener conto della realtà economica. NE propone di considerare la possibilità di applicare la nozione di tasso d’interesse tecnico pertinente o conforme alle regole della professione, adottando un approccio simile a quello del numero 3 dell’allegato dell’ordinanza in questione e coordinandolo con esso. A suo giudizio, un tale approccio sarebbe più adeguato di quanto non lo sia il mantenimento di un intervallo di valori ammessi. NE ritiene inoltre che il limite superiore dell’intervallo proposto dal progetto di modifica sia eccessivamente elevato. SG e ZG sottolineano la necessità di ridurre l’intervallo attuale. SO appoggia la proposta di modifica ma sottolinea che l’articolo 8 OLP potrebbe essere soppresso, come già previsto nell’ambito del progetto di riforma Previdenza 2020.

Partiti

PVL, PLR e UDC appoggiano la proposta e sottolineano che la modifica in questione è necessaria, visti i rendimenti attuali degli istituti di previdenza, e consente di limitare le perdite finanziarie di questi istituti. Il PSS formula una riserva riguardo a questa modifica, sostenendo che il limite inferiore dell’intervallo del tasso d’interesse tecnico è troppo basso e dovrebbe essere fissato al 2 per cento, poiché le statistiche degli istituti di previdenza dimostrano che il tasso realmente applicato nei piani di assicurazione con primato delle prestazioni non è mai inferiore a tale valore.

Associazioni mantello nazionali dell’economia

USC e USAM approvano la modifica e precisano che essa è sostanzialmente necessaria. USS e Travail.Suisse formulano una riserva e sostengono che in base alle statistiche degli istituti di previdenza il limite inferiore dell’intervallo non dovrebbe essere fissato al di sotto del 2 per cento (USS) o dell’1,5 per cento (Travail.Suisse).

Altre organizzazioni e organi d’esecuzione Inter-pension, VVP, Conferenza delle autorità cantonali di vigilanza LPP e delle fondazioni, IZS,

ASIP, CSA, KGAST, FER e ASA si dichiarano favorevoli alla modifica.