Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/16: Legge federale sull'imposizione di rendite vitalizie e forme di previdenza simili (attuazione della mozione 12.3814) · 17 pagine

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che ricorrono alla LCA a titolo integrativo. Infatti, Rentes Genevoises suppone che le regole si applichino anche ai suoi prodotti, in quanto è soggetta alla LCA quale diritto cantonale complementare.

Il CSA sostiene la proposta. Rinuncia a una presa di posizione dettagliata, visto che oggi tali rendite vitalizie possono essere considerate un modello desueto. Inoltre, la comprensione dei calcoli matematici va al di là delle sue capacità, essendo formulati a un livello adatto agli specialisti finanziari.

FER, CP e usam approvano in linea di principio la proposta. Tuttavia, usam e CP chiedono che sia promossa l’equità fiscale fra le diverse fonti di rendite vitalizie e che siano armoniz- zate le disposizioni relative al trattamento fiscale delle rendite secondo la LCA, il CO e i con- tratti esteri. Secondo il CP, tale abolizione andrebbe a beneficio di una maggiore semplicità e coerenza. Inoltre, CP e FER chiedono che si crei un equilibrio nel trattamento fiscale anche rispetto al 2° pilastro. Quest’ultimo è già oggi penalizzato rispetto al 3° pilastro poiché la ren- dita complessiva è soggetta all’imposta sul reddito, e tale svantaggio non dovrebbe quindi essere incrementato ulteriormente.

EXPERTSuisse accoglie favorevolmente il presente progetto, poiché esso allinea l’imposi- zione di rendite vitalizie e forme di previdenza simili al principio costituzionale dell’imposi- zione secondo la capacità economica. Per quanto riguarda il meccanismo di calcolo, che ri- sulta complesso, si rimanda ai pareri delle associazioni mantello interessate.

Nel complesso, i membri dell’UCS approvano l’adeguamento di legge, che tiene conto della capacità economica. Tuttavia, singoli membri sono critici nei confronti delle perdite fiscali a livello di Confederazione, Cantoni e Comuni.

L’USF accoglie con favore la nuova regolamentazione, anche se constata che le modifiche proposte sono complesse. Tuttavia, vi è la consapevolezza che un regolamento che si adatta costantemente al livello dei tassi implica un certo grado di complessità.

Rifiuto

Il Cantone BL respinge la proposta, poiché la formula d’imposizione è troppo complicata e non applicabile. Ciò dipende, a suo dire, dalla procedura di notifica, poiché tale formula non è applicabile senza i corrispondenti obblighi di certificazione e di notifica. Il Cantone BL pre- ferirebbe continuare a tassare le rendite vitalizie con una quota di reddito forfettaria, ma uti- lizzabile per tutti i casi – tuttavia con un’aliquota molto più bassa del 40 per cento.

PSS e USS respingono la proposta a causa dell’effetto distributivo, delle perdite finanziarie e della necessità più impellente di intervenire sull’AVS e sul 2° pilastro. Sono comunque dispo- sti, considerata la fase di bassi tassi d’interesse, a prendere in considerazione una riduzione della quota di reddito imponibile del 40 per cento e ad adattare la somma forfettaria in modo flessibile, ma non a questi livelli minimi.