Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/33: Modifica dell'Ordinanza sull'assicurazione malattia (OAMal) e dell'Ordinanza sulle prestazioni (OPre); Autorizzazione dei podologi come fornitori di prestazioni nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS); contributo ai costi ospedalieri · 14 pagine

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Un danneggiamento dei nervi (neuropatia) si manifesta, tra l’altro, con una minore sensibilità o un’insensibilità dei piedi: a causa dell’assenza di dolore gli interessati non si accorgono per tempo di lesioni o problemi provocati da calzature inadeguate, bensì soltanto quando ormai sono ferite sanguinanti. Anche i danneggiamenti ai tessuti dovuti a una cattiva circolazione e al conseguente insufficiente apporto di ossigeno e di sangue (angiopatia, arteriopatia obliterante periferica AOP) possono presentarsi senza dolore ed essere notati (troppo) tardi. Nelle regioni scarsamente irrorate di sangue le infezioni possono svilupparsi e diffondersi più rapidamente. Pertanto le persone affette da sindrome del piede diabetico corrono un elevato rischio di amputazione delle dita o dell’intero piede.

Le persone diabetiche devono controllare con regolarità i propri piedi, per individuare precocemente lesioni e altri problemi. Anche il controllo medico periodico dei piedi rientra nel trattamento conforme alle linee guida. Gli interessati affetti da neuropatia periferica e/o arteriopatia obliterante periferica rischiano di sviluppare una sindrome del piede diabetico con un elevato rischio di amputazione. Nel loro caso è raccomandata la pedicure medica da parte di specialisti appositamente formati.

La pedicure medica include la cura della pelle e delle unghie dei piedi, che nei pazienti a rischio viene effettuata come prestazione specialistica con particolare cura e scongiurando il pericolo di ferite. Nei pazienti diabetici può includere segnatamente le seguenti singole prestazioni:

− cura delle unghie: taglio corretto delle unghie, trattamento di unghie incarnite, micosi ungueali o unghie ispessite;

− eliminazione a regola d’arte di duroni, calli e tilomi;

− controllo dei piedi (forma, pelle, unghie) e delle scarpe (calzata, plantare, adeguatezza); e − consulenza generale e individuale riguardo a scarpe, mezzi ortopedici ausiliari ecc.

Le direttive correnti sull’assistenza interdisciplinare standard sul lungo periodo di persone diabetiche prevedono la pedicure medica. Sono stabiliti i criteri in base ai quali è necessaria una pedicure medica per i pazienti con neuropatia e/o angiopatia accertate (situazioni di rischio; v. «Eckwerte des Fuss-Managements bei Typ 2 – Diabetes mellitus in der Grundversorgung»1).

1.4 Situazione attuale riguardante la pedicure

Il numero di prestazioni di pedicure dispensate da infermieri a carico dell’AOMS non è noto, dal momento che non esistono sistemi di indicazione specifica nel conteggio o di rilevazione statistica.

Secondo le stime esposte nello studio2 commissionato dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), la fornitura di prestazioni da parte dei diversi specialisti che al momento effettuano la pedicure a persone diabetiche3 si suddivide come segue:

• circa l’80 per cento da parte di podologi diplomati SSS autonomi;

• circa il 10 per cento da parte di consulenti in diabetologia o infermieri in centri di consulenza diabetologica;

• circa il 10 per cento da parte di infermieri e podologi in ospedali e case di cura.

I podologi lavorano prevalentemente in uno studio proprio o in studi di medici associati. In parte forniscono anche pedicure mediche in ospedali o case di cura e per anziani. Solo rarissimamente operano presso le Spitex.

Soltanto i podologi con formazione complementare SSS sono in grado e autorizzati a dispensare la pedicure medica su pazienti a rischio, perché solo loro sono adeguatamente istruiti. Secondo lʼordinanza della SEFRI del 26 settembre 2012 sulla formazione professionale di base Podologa/Podologo con

1 «Eckwerte des Fuss-Managements bei Typ 2 – Diabetes mellitus» della Società svizzera di endocrinologia e diabetologia SSED del 24 settembre 2014

2 Studio su mandato dell’UFSP: Anna Vettori, Thomas von Stokar, Vanessa Angst (INFRAS) in collaborazione con il prof. em. dott. Peter Diem (2018): Auswirkungen der Aufnahme von Podologinnen und Podologen als Leistungserbringer zulasten der obligatorischen Krankenpflegeversicherung (OKP), Berna: Ufficio federale della sanità pubblica

3 Si deve considerare che queste cifre comprendono, oltre alla pedicure medica vera e propria, anche la pedicure curativa effettuata su persone diabetiche senza fattori di rischio.