Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/50: Legge federale sulla parte generale della riscossione dei tributi e sul controllo del traffico transfrontaliero di merci e persone da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (legge sui compiti d'esecuzione dell'UDSC, LE-UDSC) nonché revisione totale della legge sulle dogane (LD) verso la nuova legge sull'obbligo doganale e sulla determinazione dei tributi doganali (legge sui tributi doganali, LTDo) · 206 pagine
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Rapporto esplicativo relativo alla LE-UDSC e alla LTDo
alla procedura elettronica è limitata e dunque proporzionata. La proporzionalità è garantita in particolare dalla prevista possibilità di eccezioni, che possono essere disposte dal Consiglio federale (art. 48 cpv. 2 LE-UDSC) e che riguardano segnatamente il traffico turistico.
Le disposizioni sulle competenze dell’UDSC che toccano i diritti fondamentali delle persone soggette all’obbligo di pagare i tributi e di terzi (titolo nono LE-UDSC) corrispondono ampiamente, nei contenuti, alle attuali competenze dell’AFD secondo gli articoli 30, 31, 36 e soprattutto 100–108 LD e sono armonizzate con altre basi legali riguardanti in particolare la limitazione delle libertà.
Come nuova competenza viene proposta la distruzione semplificata di piccoli invii (art. 96 LE-UDSC). Delegando al Consiglio federale la competenza sulla definizione di piccolo invio viene garantita la proporzionalità per quanto riguarda la limitazione della garanzia della proprietà.
Rappresentano una novità anche le competenze dell’UDSC in materia di chiarimenti nello spazio virtuale (art. 98 LE-UDSC) e acquisti fittizi (art. 99 LE-UDSC). La disposizione sugli acquisti fittizi si rifà all’articolo 66 capoverso 3 LATer e, insieme alla disposizione sui chiarimenti nello spazio virtuale, serve a consentire i controlli e a renderli più efficaci. Ritirandosi in Internet, i criminali possono oggi infatti agire praticamente senza rischi: una situazione cui si tenta ora di porre rimedio. Nell’allegato 1 alla LE-UDSC si trovano le corrispondenti competenze delle altre autorità con cui l’UDSC collabora.
Per i chiarimenti nello spazio virtuale, l’intaccamento delle libertà degli interessati appare ridotto, poiché si tratta di una semplice indicazione falsa dell’identità autentica e non di un’identità fittizia ai sensi dell’articolo 285a CPP. Non vengono dunque utilizzati documenti a scopo d’inganno né viene instaurata una relazione personale. Altrettanto ridotto è l’intaccamento delle libertà a opera dell’acquisto fittizio, visto che per molti venditori non ha alcuna importanza chi sia davvero l’acquirente. Specialmente in Internet, capita spesso che la vera identità dell’acquirente venga trasmessa solo dopo l’acquisto (p. es, Ricardo). Inoltre, un acquisto fittizio può essere effettuato solo dopo che i precedenti chiarimenti non hanno avuto successo o se ulteriori chiarimenti sarebbero inutili o caratterizzati da una difficoltà sproporzionata. Il venditore, infine, deve essere informato in maniera idonea dell’acquisto fittizio.
Viene ora inoltre ancorata a livello di legge la possibilità di rinunciare in determinati casi al perseguimento penale (art. 133 LE-UDSC). La lettera b della disposizione costituisce la base legale per la prosecuzione della prassi penale adottata dall’AFD dal 2009 fino alla fine del 2016 in merito ai dichiaranti professionali. In riferimento al principio di uguaglianza giuridica dell’articolo 8 Cost., la disposizione non si ricollega a un’attività professionale, bensì alla situazione particolare che deriva da tale attività. In questo modo è possibile trattare allo stesso modo le persone interessate in modo simile. Rimane da esaminare se nella prassi l’articolo 133 LE-UDSC trova effettivamente applicazione anche in altre circostanze, ovvero se altre persone possono trovarsi nella medesima situazione dei dichiaranti doganali professionali. Il rischio di privilegiare una determinata categoria professionale potrebbe quindi, secondo l’UFG, essere eventualmente meglio contrastato con la variante 2. Questa prevede un’impunità generale in presenza di casi di lieve entità e persegue anch’essa l’obiettivo dichiarato