Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/50: Legge federale sulla parte generale della riscossione dei tributi e sul controllo del traffico transfrontaliero di merci e persone da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (legge sui compiti d'esecuzione dell'UDSC, LE-UDSC) nonché revisione totale della legge sulle dogane (LD) verso la nuova legge sull'obbligo doganale e sulla determinazione dei tributi doganali (legge sui tributi doganali, LTDo) · 206 pagine
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Rapporto esplicativo relativo alla LE-UDSC e alla LTDo
L’articolo 64 capoverso 2 e l’articolo 66 capoverso 2 LE-UDSC determinano quali dati e dati personali degni di particolare protezione possono essere utilizzati per l’analisi dei rischi.
Per esempio, nel caso di reati commessi presumibilmente da persone che agiscono a livello transfrontaliero, i dati a disposizione dell’UDSC vengono esaminati per scoprire eventuali modelli che corrispondano ai movimenti dei possibili colpevoli. I modelli individuati sono quindi forniti sotto forma di profili rischio alle forze operative che possono orientare su di essi la loro attività di controllo.
Si tratta in questo caso di una di quelle disposizioni sul trattamento dei dati che potrebbero richiedere un costante aggiornamento d’intesa con l’IFPDT e l’UFG (vedi
n. 3.1).
Art. 73 Profilazione
Il D-LPD prevede di sostituire il profilo della personalità con la profilazione (art. 4 lett. f; dibattiti parlamentari, stato giugno 2020). Per la profilazione la base legale deve essere prevista in una legge in senso formale (art. 30 cpv. 2 lett. b D-LPD). Ciò riguarda sia i dati personali degni di particolare protezione sia i normali dati personali.
Nel disegno di revisione totale della LPD è prevista una modifica dell’articolo 110 capoverso 2 LD, secondo cui l’AFD non deve più allestire profili della personalità per l’adempimento dei suoi compiti, bensì è autorizzata a effettuare profilazioni. In merito alla definizione di profilazione si rimanda al D- LPD.
L’autorizzazione alla profilazione di cui all’articolo 110 capoverso 2 LD deve essere trasposta nella LE-UDSC, più precisamente nell’ambito delle disposizioni riguardanti il disegno di revisione della LPD. Per il momento si rinuncia a distinguere tra profilazione e profilazione ad alto rischio. Un esame in proposito ed eventuali modifiche seguiranno dopo l’approvazione del D-LPD.
Il presente articolo crea la base affinché l’UDSC possa effettuare profilazioni, e ciò per gli scopi enunciati nel capoverso 1:
– il controllo di merci, persone e mezzi di trasporto (lett. a);
– l’accertamento, il perseguimento e il giudizio di reati (lett. b);
– la lotta contro la criminalità transfrontaliera e la migrazione illegale (lett. c);
– l’elaborazione delle analisi dei rischi (lett. d);
– l’esecuzione degli atti normativi di natura non fiscale (lett. e).
L’UDSC ricorre alla profilazione non in modo sistematico, ma solo in particolari situazioni per casi specifici e nel rispetto del principio della proporzionalità (vedi commenti all’art. 64 cpv. 2 e all’art. 66 cpv. 2).
La profilazione consente all’UDSC di eseguire controlli più approfonditi, efficaci e mirati, poiché può individuare per esempio un comportamento atipico di una determinata persona o flussi di merci anomali (lett. a). I risultati della profilazione confluiscono dunque anche nell’analisi dei rischi (lett. b). La profilazione è quindi utile all’UDSC anche nell’accertamento e nel perseguimento di reati (lett. b), nella lotta