Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/55: Modifica della legge militare e dell'organizzazione dell'esercito · 49 pagine

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Con l’USEs il CFS, che prima era subordinato allo Stato maggiore di condotta dell’esercito, è stato subordinato organicamente alle Forze terrestri. In questo modo si intendeva innanzitutto rendere utilizzabili le sinergie nell’allenamento congiunto di forze speciali con formazioni meccanizzate. Già il messaggio sull’USEs ricordava però che gli impieghi di forze speciali – nonostante la loro subordinazione alle Forze terrestri – sono sempre condotti dal Comando Operazioni. Questo rapporto di subordinazione per gli impieghi si è dimostrato efficace anche dopo l’attuazione dell’USEs. È però emerso che una subordinazione diretta al Comando Operazioni sarebbe più opportuna. Essa avrebbe il vantaggio che in particolare gli elementi professionisti del CFS sarebbero direttamente collocati a quei livelli dai quali vengono impiegati. Un livello intermedio, così com’è previsto nell’attuale struttura, rende inutilmente complicate le procedure. Anche con la subordinazione diretta al Comando Operazioni è possibile svolgere esercitazioni congiunte di forze speciali con formazioni meccanizzate delle Forze terrestri o altre formazioni.

Forze aeree

Le Forze aeree sono competenti per la prontezza delle proprie formazioni, per tutti gli impieghi nello spazio aereo (salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo, difesa aerea, trasporti aerei, acquisizione di informazioni dallo spazio aereo) e per l’istruzione di base e l’avanzamento dei militari delle Forze aeree. Poiché la minaccia nello spazio aereo può mutare assai rapidamente, è opportuno che le strutture di condotta delle Forze aeree siano le stesse in tutte le situazioni. Cambiamenti di comando, nuovi raggruppamenti e nuove subordinazioni, come spesso accadono negli impieghi delle truppe di terra, devono – per quanto possibile – essere evitati negli impieghi delle Forze aeree.

Con Esercito XXI in seno alle Forze aeree è stato creato un Comando Impiego che nella quotidianità conduce tutti i compiti delegati alle Forze aeree (ad es. la polizia aerea, la ricerca e il salvataggio) nonché, nel caso di tensioni, impieghi per la salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo. In un conflitto armato la difesa aerea sarebbe stata condotta direttamente dal comandante delle Forze aeree, poiché in questo caso verrebbero impiegati tutti i mezzi disponibili. Il Comando Impiego è stato mantenuto nell’OEs adeguata con l’USEs. Lasciare a un capo Impiego la condotta dei compiti e degli impieghi quotidiani per la salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo, affidando invece la condotta della difesa aerea al comandante delle Forze aeree, contraddice tuttavia una condotta uniforme in tutte le situazioni. Con l’obiettivo di garantire in modo permanente la responsabilità per tutti gli impieghi delle Forze aeree e di tutelare la libertà d’azione nel caso di situazioni in rapido mutamento, il Comando Impiego è stato perciò sciolto già con l’attuazione dell’USEs il 1° gennaio 2018. Ciò sarà ora sancito anche de iure con il proposto adeguamento dell’OEs.

Secondo la pianificazione dell’USEs la Formazione d’addestramento della difesa contraerea 33 (FOA DCA 33) doveva essere raggruppata con la Formazione d’addestramento dell’aiuto alla condotta (FOA aiuto cond) e – come tutte le altre formazioni d’addestramento – essere subordinata al Comando Istruzione. Poiché era prevedibile che nell’ambito del previsto acquisto di nuovi sistemi per la difesa terra– aria (DTA) l’intera difesa contraerea muterà fortemente, la FOA DCA 33 è rimasta