Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/60: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (riduzione dei premi) come controprogetto indiretto all'iniziativa popolare federale «Al massimo il 10 per cento del reddito per i premi delle casse malati (Iniziativa per premi meno onerosi)» · 19 pagine

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superiore del 30% a quello della popolazione del Cantone di Zurigo, considerando che il reddito pro economia domestica in Ticino è fra i più bassi del Paese (secondo l’indagine sul budget delle economie domestiche dell’UST)?

BE spiega che dal 2012 orienta il premio residuo rispettivamente dell’aiuto sociale o delle prestazioni complementari (riduzione dei premi massima fino al premio di riferimento) al bilancio corrispondente. Nel 2019 le uscite per i premi residui ammontavano a 214 milioni di franchi (154 mio. prestazioni complementari e 60 mio. aiuto sociale). Altri Cantoni finanziano gli interi premi attraverso il bilancio Ripam. Quindi per BE questi importi, per essere corretti, devono essere aggiunti alla Ripam. Risulta così che in realtà nel 2019 BE non ha destinato 42 milioni di franchi alla Ripam, bensì circa 256 milioni.

FR spiega che dal 2014 i beneficiari dell’aiuto sociale, i richiedenti asilo e i rifugiati non sono più considerati come categoria separata di beneficiari della Ripam, alla quale hanno diritto solo in base alla tassazione stimata. I loro premi dell’AOMS vengono quindi riconosciuti come prestazioni di aiuto sociale, al netto della Ripam. Questi importi, che ammontavano a ben 7 milioni di franchi, devono essere presi in considerazione nelle uscite cantonali Ripam per poter effettuare un confronto intercantonale.

LU fa notare di aver versato retroattivamente nel 2019, l’anno su cui si basano i calcoli, sovvenzioni per il 2017 e il 2018. Nel monitoraggio queste cifre sono indicate come contributi a un diritto maturato nel 2019. Lo stesso problema si presenta anche nel calcolo della quota di beneficiari. Di conseguenza i costi supplementari per il Cantone di Lucerna risultano troppo bassi (0,7 mio. fr. anziché i reali 17,6 mio. circa).

6.3.2.6 Critiche all’inattuabilità del controprogetto

TG rileva che i Cantoni difficilmente possono stimare le spese lorde sulla base dei premi dovuti e della partecipazione alle spese come previsto nell’ordinanza concernente il sussidio della Confederazione per la riduzione dei premi nell’assicurazione malattie (ORPM; RS 832.112.4). Negli ultimi anni le stime comunicate dall’UFSP ai Cantoni in primavera per l’anno successivo divergono notevolmente dalle cifre effettive che vengono rese note a ottobre per l’anno successivo. I Cantoni tuttavia devono preparare i propri bilanci già nell’estate dell’anno precedente, per cui i calcoli previsionali delle spese lorde dovrebbero avvenire in primavera. Questo non comporterebbe soltanto un elevato onere amministrativo supplementare, ma sarebbe associato a un forte elemento di incertezza.

Non si tiene conto del fatto che i dati sui premi vengono scambiati con gli assicuratori soltanto alla fine dell’anno successivo, quando non solo i bilanci cantonali devono essere pronti da tempo, ma anche le nuove aliquote percentuali della Ripam devono essere calcolate. Un calcolo serio e tempestivo degli oneri dei premi non è possibile e pertanto il progetto non può essere attuato.

6.3.3 Proposte di modifica all’art. 65 cpv. 1ter

6.3.3.1 Tenere conto dell’onere dei premi degli assicurati di condizioni economiche modeste

Diversi partecipanti chiedono di calcolare l’onere dei premi non in base al reddito medio disponibile, bensì rispetto al reddito disponibile degli assicurati di condizioni economiche modeste.

6.3.3.2 Prevedere un modello lineare

CLASS si esprime a favore di un modello lineare (non a gradi) dei contributi cantonali, per evitare sbalzi repentini. Critica il fatto che l’importo minimo può aumentare del 50% da un anno all’altro (passaggio dal 5% al 7,5% delle spese lorde).