Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/60: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (riduzione dei premi) come controprogetto indiretto all'iniziativa popolare federale «Al massimo il 10 per cento del reddito per i premi delle casse malati (Iniziativa per premi meno onerosi)» · 19 pagine
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6 In merito alla modifica della LAMal come controprogetto all’iniziativa
6.1 Partecipanti favorevoli al controprogetto
Il PEV ritiene che l’orientamento del controprogetto sia corretto. I Cantoni devono versare un importo minimo proporzionale alle spese lorde dell’AOMS dei loro assicurati. I costi supplementari di 0,9 miliardi di franchi annui rispetto alla situazione odierna, essendo comunque considerevoli, dovrebbero essere mantenuti in equilibrio aumentando le imposte. Un notevole vantaggio del controprogetto è l’incentivo per i Cantoni a contenere le proprie spese lorde al fine di dover stanziare meno risorse per la Ripam. Altro importante vantaggio è la possibilità per i Cantoni di allineare la Ripam con le altre prestazioni sociali e le imposte.
Il PLR appoggia il finanziamento odierno delle spese sanitarie. I premi pro capite uniti alla Ripam per gli assicurati in condizioni economiche modeste si sono dimostrati efficaci. La Ripam deve rimanere prevalentemente di competenza dei Cantoni. La partecipazione calante ai costi della Ripam giustifica tuttavia la fissazione da parte della Confederazione di importi minimi che i Cantoni devono garantire. Il controprogetto incentiva i Cantoni a contenere i propri costi, perché in tal caso devono contribuire in misura minore alla Ripam. Questo sistema, che tiene conto delle nostre strutture federalistiche, è la giusta via.
Il Centro vede minacciato il principio di sussidiarietà se i Cantoni non assumono la loro parte di costi per il sistema collaudato della Ripam. Considera molto critico il fatto che negli ultimi anni numerosi Cantoni abbiano ridotto la loro quota di Ripam a fronte di un costante aumento annuo di quella della Confederazione. Non deve essere così. Sono i Cantoni ad avere la responsabilità diretta per l’evoluzione delle spese nei propri territori: redigono la pianificazione ospedaliera, autorizzano o emettono tariffe e anche in futuro gestiranno l’autorizzazione dei prestatori ambulatoriali. Pertanto loro è anche la responsabilità in termini di Ripam, che sono chiamati ad assumersi. Particolarmente positivo è il fatto che il controprogetto contenga una componente di spesa, che funge da incentivo diretto per i Cantoni a controllare i costi.
PharmaSuisse plaude in linea di principio agli sforzi volti a ridurre l’onere rappresentato dai premi.
curafutura accoglie il fatto che i Cantoni contribuiscano maggiormente alla Ripam laddove l’onere dei premi rimanente è massimo. Inoltre il controprogetto incentiva l’adozione di misure volte a contenere le spese sanitarie.
Per santésuisse è importante che i Cantoni tornino a partecipare maggiormente alla Ripam. Per Forum la Ripam deve rimanere un compito congiunto di Cantoni e Confederazione. Con il controprogetto la quota cantonale media si sposterebbe di nuovo attorno al 50 per cento, corrispondente all’indicazione originaria della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC).
6.2 Partecipanti contrari in linea di principio a un controprogetto
Per CDS Svizzera centrale (LU, NW, OW, SZ, UR, ZG), AR, BL, GL, SG e ZH il controprogetto interferisce nell’autonomia cantonale ed è incompatibile con il federalismo.
Secondo l’UDC Confederazione e Cantoni mettono a disposizione già abbastanza fondi; vuole che l’onere sul ceto medio sia alleggerito non tramite la Ripam, ma attraverso le imposte. La Confederazione dovrebbe assumere soltanto i compiti che esulano dal potere dei Cantoni o che necessitano di una regolamentazione uniforme; quest’ultima non è richiesta nel caso della Ripam. In linea di massima i Cantoni sono più adatti rispetto alla Confederazione a modulare la Ripam in base alle esigenze, dal momento che conoscono meglio le necessità della popolazione residente. Affinché la Ripam sia il più efficiente possibile, si dovrebbero valutare le possibilità di dissociazione per i Cantoni.
USAM non vuole che la Confederazione s’ingerisca nella ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni. I Cantoni non devono essere obbligati dalla Confederazione a impegnarsi maggiormente a livello finanziario senza che la stessa partecipi alla copertura dei costi supplementari.