Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/10: Credito d'impegno «finanziamento di un'alimentazione elettrica sicura degli impianti di trasmissione della Confederazione» · 20 pagine

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circa un terzo dell’intera rete Polycom. Le uniche regioni in cui non ci sono stazioni Polycom dell’AFD sono i sette Cantoni interni (Lucerna, Uri, Svitto, Obvaldo e Nidvaldo, Glarona, Zugo e Friburgo). Nei restanti Cantoni l’AFD gestisce fino a 55 stazioni Polycom (una nel Cantone di Soletta, 55 nel Cantone dei Grigioni). Inoltre, l’AFD è l’unico gestore di sottorete nel Cantone di Ginevra, con 15 stazioni base. Circa 500 stazioni sono gestite dai Cantoni.

1.1.5 Potenziamento dell’approvvigionamento in corrente d’emergenza alle stazioni di trasmissione della Confederazione

Garantire i requisiti necessari per l’autonomia della corrente elettrica attualmente non è possibile, e senza l’adozione di ulteriori misure il rischio che questo rappresenta non è sostenibile. Già dal 2016 l’AFD dispone di un piano per un aumento di vasta portata dell’autonomia della corrente elettrica delle stazioni di trasmissione della Confederazione. Fino ad oggi non c’è stata la possibilità di dare inizio ai lavori di attuazione, in parte perché la precedenza è stata data ad altri importanti progetti e in parte a causa della mancanza dei finanziamenti necessari.

1.1.6 Variante richiesta

Le stazioni dell’AFD sono distribuite nell’area di confine, alcune anche in territorio alpino. Poterle raggiungere in breve tempo nel caso si verificasse un’interruzione della corrente elettrica di vasta portata, se non addirittura di portata nazionale, non sarebbe possibile. Occorre quindi che le stazioni siano sostanzialmente attrezzate per poter continuare a funzionare autonomamente in tale eventualità. Per questo servono gruppi elettrogeni d’emergenza fissi o batterie. Dove non c’è la possibilità di avere soluzioni di questo tipo e la valutazione dei rischi non impone la presenza di impianti fissi, si utilizzano generatori portatili che in caso di necessità devono essere portati alle stazioni. Una piccola parte degli impianti non viene attrezzata perché, nel caso di un’interruzione della corrente di portata eccezionalmente vasta, non è prioritario che essi restino in funzione (p. es. valli remote).

In caso di emergenza l’AFD può impiegare il personale disponibile per gestire le stazioni che devono essere alimentate con i generatori portatili.

Per la manutenzione di tutti i sistemi di emergenza per le stazioni di trasmissione viene incaricato un partner esterno, come viene già fatto per il funzionamento di Polycom.

Tenuto conto dei rischi, questa variante garantisce un rapporto ottimale costi–benefici e un funzionamento affidabile di Polycom. Quella dei gruppi elettrogeni di emergenza è una tecnologia standard di comprovata validità con costi d’investimento e d’esercizio trasparenti, non ultimo perché viene impiegata solo occasionalmente. Con gli impianti fissi le spese per il personale necessario per farli funzionare sono minime. L’AFD può così destinare le sue risorse di personale a quello che è il suo compito principale, ovvero la sicurezza globale al confine.

1.2 Alternative esaminate

La presente richiesta si basa anche sulle considerazioni dettate dall’esperienza fatta con i piani dei Cantoni già attuati. Posto che Polycom è un mezzo di comunicazione