Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/115: Modifica dell’ordinanza sugli investimenti collettivi · 40 pagine

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Modifica dell’ordinanza sugli investimenti collettivi

misure intraprese dallo stesso gestore. Ai fini di un approccio basato sui rischi, non è necessario che per garantire una gestione adeguata della liquidità la direzione del fondo o la SICAV esegua anch’essa nuovamente le misure attuate dal gestore di patrimoni collettivi o dal gestore patrimoniale.

Capoversi 1 e 2

La direzione del fondo o la SICAV deve definire e garantire per ciascun investimento collettivo di capitale aperto da essa gestito un processo per la gestione adeguata della liquidità. Il processo deve orientarsi alle caratteristiche degli investimenti collettivi di capitale, ossia agli investimenti, alla politica di investimento, alla ripartizione del rischio, alla cerchia degli investitori e alle condizioni di riscatto. Il processo deve consentire l’individuazione precoce di rischi e carenze di liquidità nonché permettere il monitoraggio costante e la valutazione periodica in considerazione di altri rischi importanti, affinché la direzione del fondo o la SICAV possa intervenire per tempo e in maniera adeguata, prima che l’investimento collettivo di capitale presenti problemi di liquidità.

Le lettere b–e riportano altri principi fondamentali che devono essere inclusi perlomeno nel processo relativo alla liquidità. Ad esempio, il profilo di liquidità degli investimenti dell’investimento collettivo di capitale deve coincidere con la politica di investimento e le condizioni di riscatto e convergere con gli impegni esistenti dell’investimento collettivo di capitale. Le decisioni di investimento devono inoltre considerare la liquidità degli investimenti e l’impatto dell’investimento sulla liquidità del portafoglio. Devono inoltre essere previsti, ad esempio in funzione della liquidità degli investimenti, della ripartizione del rischio, della cerchia di investimento effettiva e della frequenza di riscatto, adeguati strumenti di gestione della liquidità per ciascun investimento collettivo di capitale, come ad esempio misure di «gating», una dilazione del rimborso, un «swinging single pricing», termini di disdetta prolungati o rimborsi in natura. La direzione del fondo o la SICAV deve inoltre disporre delle informazioni necessarie per valutare l’adeguatezza della liquidità, in particolare delle informazioni sugli investimenti dell’investimento collettivo di capitale e sulla cerchia degli investitori. Talvolta queste informazioni devono essere acquisite da terze parti, segnatamente dalla banca depositaria; tutto quanto attiene a tale acquisizione dovrà essere disciplinato da un contratto. Per evitare un’eventuale concentrazione di investitori, che in determinate circostanze potrebbe incidere sulla liquidità, la direzione del fondo o la SICAV deve in questo caso determinare fra l’altro la struttura degli investitori di ciascun investimento collettivo di capitale che ha in gestione, ossia il numero e la tipologia di investitori e la portata degli investimenti di questi ultimi. Non è tuttavia richiesta una suddivisione dettagliata della struttura degli investitori. Queste informazioni generiche devono permettere alla direzione del fondo e alla SICAV di trarre conclusioni sul comportamento degli investitori, tenendo conto delle condizioni di riscatto in condizioni di mercato normali e straordinarie, e, nel caso di un’eventuale concentrazione di investitori, di valutare le richieste di riscatto più ampie.

Capoverso 3

Al fine di rafforzare il corretto monitoraggio e l’adeguata gestione della liquidità degli investimenti collettivi di capitale aperti, la direzione del fondo o la SICAV devono eseguire stress test a intervalli regolari. Gli stress test sono parte integrante di un processo responsabile di monitoraggio e gestione dei rischi di liquidità e possono, tra l’altro, servire alla pianificazione della liquidità. Questi test dovrebbero inoltre contribuire a gestire adeguatamente i rischi di liquidità nel migliore interesse degli investitori. Lo svolgimento e la verifica degli stress test andrebbero eseguiti e monitorati da persone sufficientemente indipendenti dalla funzione di gestione del portafoglio. La struttura e la frequenza dello svolgimento degli stress test devono essere adattate al relativo investimento collettivo di capitale; questi testi vanno effettuati almeno una volta all’anno. Nel determinare la frequenza dello svolgimento degli stress test e nel definire la struttura devono essere considerati fattori quali, ad esempio, la politica di investimento, gli investimenti e i valori patrimoniali sottostanti, nonché l’entità, le condizioni di riscatto e la cerchia degli investitori dell’investimento collettivo di capitale. Inoltre vanno presi in considerazione