Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/117: Modifica dell’ordinanza sui fondi propri (Basilea III) · 107 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la modifica dell’ordinanza sui fondi propri – Attuazione nel diritto nazionale del completamento delle riforme di Basilea III

Nel QIS sono state considerate varie opzioni per la sostenibilità dei crediti e la valutazione prudente.

Opzione 1: nessuna presa in considerazione delle esigenze di sostenibilità e della valuta-

zione prudente per l’applicazione della copertura preferenziale con fondi propri.

Option 2: adempimento di una regola di sostenibilità prescritta dalle autorità26,27e applica-

zione di una riduzione del 10 per cento28 al prezzo di mercato come condizione per la copertura preferenziale con fondi propri.

Option 3: nessuna presa in considerazione completa ed esplicita delle esigenze di soste-

nibilità e della valutazione prudente per l’applicazione della copertura preferenziale con fondi propri a fronte dei fattori di ponderazione più alti applicati ai crediti ipotecari con una quota di finanziamento esterno superiore al 60 per cento.

Dei 38 istituti che hanno partecipato al QIS, solo sette hanno quantificato concretamente la quota di crediti che, secondo la regola predefinita dalle autorità (opzione 2), non sarebbe sostenibile. Queste indicazioni presentano notevoli differenze tra i diversi istituti per quanto riguarda la quota di crediti non sostenibili. In media, l’11 per cento dei crediti non soddisfa la regola di sostenibilità richiesta nel QIS dalle autorità. Tuttavia, in alcuni settori (specialmente in quello degli immobili da reddito), alcuni istituti presentano crediti di cui oltre il 60 per cento non soddisfa la regola prescritta dalle autorità.

Gli esponenti del settore hanno ritenuto l’applicazione di diversi fattori di ponderazione del rischio (preferenziali/non preferenziali) troppo complessa nell’ottica della sostenibilità e della valutazione prudente. A titolo di semplificazione e per contenere i costi di implementazione, in Svizzera si prevede l’attuazione dell’opzione 3. Per compensare la mancanza di un collegamento tra i criteri di sostenibilità interni alla banca e la copertura con fondi propri e per ovviare all’assenza di singoli elementi dello standard minimo di Basilea nell’ambito della valutazione improntata alla cautela, per i crediti ipotecari con un quota di finanziamento esterno superiore al 60 per cento l’AP-OFoP prevede l’applicazione di fattori di ponderazione del rischio preferenziali leggermente più elevati rispetto a quelli dello standard di Basilea (allegato 3 n. 3.1, 3.2 e 3.4). Inoltre, considerata l’importanza del portafoglio ipotecario delle banche svizzere, le autorità ritengono che sia opportuno non ridurre eccessivamente in questo ambito i fattori di ponderazione del rischio nel complesso rispetto alla regolamentazione attuale.

Un elemento della valutazione prudente secondo lo standard minimo di Basilea è il mantenimento del valore del finanziamento esterno dopo la data di concessione del credito (Value at Origination). Gli effetti di questo mantenimento invariato e dell’applicazione del principio del valore inferiore sono stati analizzati sulla base di ulteriori indagini, rispetto a quelle condotte dal QIS. Le analisi mostrano effetti limitati sulla copertura con fondi propri. Se in una simulazione statica si suppone che le regole sul Value at Origination secondo l’AP-OFoP siano già in vigore, rispetto allo status quo fissare la durata a dieci anni comporterebbe l’aumento degli RWA dello 0,8 per cento. Questo risultato può essere spiegato dal fatto che per quasi il 40 per cento dei crediti ipotecari la valutazione risale al momento dell’entrata in portafoglio e che per il 20 per cento di essi la valutazione ha almeno dieci anni. Inoltre, circa il 10 per cento dei

26 I crediti per immobili d’abitazione a uso proprio e immobili commerciali a uso proprio sono sostenibili se i costi figurativi per interessi (tasso d’interesse medio di riferimento dei crediti ipotecari secondo l’articolo 12a dell’ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali [OLAL] più il 3 per cento dell’importo finanziato con i crediti) nonché le spese accessorie figurative pari allo 0,8 per cento del valore di finanziamento esterno e l’ammortamento minimo da versare secondo l’autodisciplina non superano un terzo del reddito sostenibile del mutuatario.

27 I crediti per immobili d’abitazione a uso di terzi e immobili commerciali a uso di terzi sono sostenibili se i costi figurativi per interessi (tasso d’interesse medio di riferimento dei crediti ipotecari secondo l’articolo 12a dell’OLAL più il 3 per cento in riferimento all’importo finanziato con i crediti) nonché le spese accessorie figurative pari allo 0,8 per cento del valore di anticipo e l’ammortamento minimo da versare secondo l’autodisciplina non superano gli introiti netti sostenibili delle pigioni.

28 In questo modo si vuole tenere conto del fatto che probabilmente l’attuale prezzo di mercato è nettamente superiore al valore considerato come sostenibile per l’intera durata del finanziamento immobiliare con crediti.