Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/12: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2022 · 44 pagine
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Pacchetto di ordinanze nel settore ambientale, primavera 2022 Rapporto sui risultati (OCOV)
numero 2 capoversi 2 e 3, ma auspicano che vengano definiti periodi di transizione concreti. Non sono pervenuti pareri sfavorevoli.
4.3.3 Proposte al di fuori del progetto / Altre proposte e osservazioni
4.3.3.1 Esenzione a tempo indeterminato dei disinfettanti per superfici
A prescindere dal progetto, alcune aziende (BASF Coating Services, BASF Intertrade, BASF Svizzera, Chemetall, Rolic Technologies) e associazioni (scienceindustries, SKW, VSS) chiedono che l’esenzione a tempo determinato fino alla fine del 2021 dei disinfettanti per superfici diventi ora a tempo indeterminato, adducendo che la distinzione tra disinfettanti per le mani e disinfettanti per superfici non è sempre facile (i disinfettanti per le mani sono fondamentalmente esentati), che l’esenzione dei disinfettanti per superfici è stata disposta a tempo determinato già nel 2020 e che in seguito le aziende hanno adattato i relativi sistemi. Considerato il perdurare della difficile situazione dovuta alla pandemia e l’elevata probabilità di insorgenza di nuovi agenti patogeni, occorre continuare a dare grande importanza alla tutela della salute umana e alla protezione del sistema sanitario mediante l’impiego di disinfettanti per superfici a costi ridotti. L’USAM argomenta che l’esenzione a tempo indeterminato dei disinfettanti per superfici è stata discussa con l’economia, ma non è stata inserita nel progetto posto in consultazione. Come già discusso, i disinfettanti devono essere esentati dalla tassa d’incentivazione a prescindere dal loro impiego. Per contro, il Cantone SO, ad esempio, chiede al Consiglio federale di inserire nuovamente i disinfettanti per superfici nell’elenco dei prodotti dopo la fine della pandemia. A suo avviso la distinzione con i prodotti di pulizia non è facile e anche dopo la pandemia ci si deve attendere un maggiore consumo di disinfettanti per superfici e delle relative emissioni di COV.
4.3.3.2 Abbassamento delle soglie per la restituzione
Cinque aziende (BASF Svizzera, BASF Coating Services, BASF Intertrade, Chemetall und Rolic Technologies) e le associazioni scienceindustries e SKW chiedono che vengano stralciate o abbassate le soglie per le restituzioni (attualmente 3000 franchi con prova di un impiego esentato). Anche per le riduzioni di emissioni al sotto di queste soglie si tratterebbe di restituzioni che spettano fondamentalmente alle aziende. La possibilità prevista nell’ordinanza di unirsi in un gruppo di aventi diritto alla restituzione che insieme raggiunge la soglia verrebbe utilizzata raramente, poiché comporterebbe oneri troppo elevati. Di conseguenza, sarebbe più appropriato stralciare la soglia. La decisione se presentare una domanda o se l’onere per l’azienda è troppo elevato spetta all’azienda avente diritto alla restituzione. Eventuali considerazioni sugli oneri dell’Amministrazione non dovrebbero avere alcuna importanza in questo ambito. Qualora non fosse possibile rinunciare alla soglie per la restituzione, occorre almeno abbassare la soglia generale per la restituzione al livello di 300 franchi previsto per le esportazioni. Swissmem deplora che l’abbassamento delle soglie per la restituzione nell’ambito di questo progetto non è stato ancora attuato e si attende che l’Amministrazione continui a lavorare in tal senso se verrà attuata la digitalizzazione dei bilanci dei COV in DaziT, indicata nella VOBU come intenzione dell’Amministrazione.
4.3.3.3 Adeguamento degli elenchi riguardanti i distillati del petrolio e i prodotti naturali
Cinque aziende (BASF Svizzera, BASF Coating Services, BASF Intertrade, Chemetall e Rolic Technologies) e le associazioni scienceindustries e SKW chiedono di stralciare i distillati del petrolio e i prodotti naturali dall’elenco delle sostanze o dei prodotti, poiché i problemi di esecuzione sono troppo grandi a causa di concentrazioni di COV fluttuanti. Si arriverebbe a sentenze di tribunale per indicazioni non corrette nelle dichiarazioni doganali d’importazione. I problemi di esecuzione potrebbero essere risolti in due modi: 1) stralciando le sostanze o i prodotti dall’elenco delle sostanze o dei prodotti o 2) definendo concentrazioni standard di COV per le sostanze o i prodotti interessati. Le aziende che hanno preso posizione chiedono che venga attuata la proposta di soluzione con le concentrazioni standard di COV.
31/44 054.10-00772/00002/00018/R454-1433