Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/120: Pacchetto di ordinanze agricole 2022 · 28 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione: pacchetto di ordinanze agricole 2022
dispendio non soltanto per gli ovini, bensì anche per i caprini e in misura sempre maggiore anche per i bovini; le norme e i contributi dovrebbero pertanto essere applicabili anche per altre categorie di animali. Tutti coloro che si sono espressi in merito caldeggiano l’entrata in vigore con effetto retroattivo delle disposizioni relative allo scarico anticipato degli alpi. La maggiorazione dei contributi con effetto retroattivo è approvata dal Cantone AI, nonché da USC, SAB, SAV e altre 35 organizzazioni mentre 4 Cantoni (BE, UR, NW, GR) considerano che ciò sia problematico e critico dal profilo dell’esecuzione e in combinazione con condizioni più severe. In generale 17 Cantoni e la COSAC ribadiscono la necessità di una tabella di marcia vincolante e nota in anticipo in modo che gli organi esecutivi si possano preparare per tempo ad attuare le misure.
Scarico anticipato degli alpi a causa della presenza di grandi predatori (art. 107a)
Tutti coloro che si sono espressi in merito sono favorevoli al fatto che sia creata una base legale esplicita per consentire ai Cantoni di versare l'intero contributo in caso di scarico anticipato degli alpi a causa della presenza di grandi predatori. Il Cantone FR e 4 organizzazioni (JFK, VKMB, FSOP, BBK) approvano le proposte così come formulate. Anche altre 4 organizzazioni (Gruppe Wolf Schweiz,
Agrarallianz, CDPNP, PSA) sono favorevoli alle proposte e sottolineano, inoltre, che i contributi non vanno versati ripetutamente per gli stessi alpi o se non sono stati presi i provvedimenti di protezione ragionevolmente esigibili. Al contrario, numerosi partecipanti alla consultazione (15 Cantoni, SPS,
COSAC, USC, altre 41 organizzazioni contadine e 5 organizzazioni ambientaliste) criticano le norme dettagliate proposte e le severe condizioni ad esse correlate. È richiesta una maggiore flessibilità, soprattutto per gli alpi che non possono essere protetti. Anche le prescrizioni formali per il coinvolgimento di esperti in materia di caccia (la maggior parte) e di consulenti in materia di protezione delle greggi (in parte) sono criticate in quanto troppo dispendiose e vengono pertanto bocciate. Inoltre, dovrebbero essere inclusi anche i contributi per la qualità del paesaggio. L’USC e 21 organizzazioni contadine esigono che, oltre ai contributi d’estivazione, vengano versati per intero anche i contributi d’alpeggio e che venga corrisposto un indennizzo per la perdita del foraggio alpestre. I Cantoni UR, GR e TI chiedono che i contributi d’alpeggio persi e i costi per il foraggio sostenuti siano finanziati tramite il preventivo dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).
Aumento dei contributi d’estivazione (allegato 7 n. 1.6.1 lett. a)
L’aumento dei contributi d’estivazione per i sistemi di pascolo «gregge permanentemente sorvegliato» e «pascolo da rotazione con provvedimenti di protezione del gregge» è accolto positivamente in linea di massima da tutti i partecipanti alla consultazione eccetto il Cantone FR. Tuttavia sono state proposte molte modifiche per quanto concerne, da un lato, l’importo degli indennizzi e, dall’altro, il sistema dei contributi (suddivisione in contributi di base e contributi supplementari). Molti partecipanti (tra cui 10 Cantoni, COSAC, SAB, SAV, FSOP e numerose organizzazioni contadine) propongono diversi modelli di contributo supplementare per la protezione del gregge da concedere non soltanto agli ovini,
bensì anche ai caprini e ad altre categorie di animali. L’USC e 23 organizzazioni contadine affermano che l’aumento dei contributi è insufficiente e propongono una maggiorazione di 320 franchi per carico normale. PSS, Agrarallianz e sei organizzazioni ambientaliste propongono di aumentare il contributo a 800 franchi per carico normale per gli alpi che contano più di 500 ovini e per i quali sono impiegati due pastori. Al contrario, i Cantoni AI, GL e VS nonché 4 organizzazioni (JFK, BBK, TIR e LBV) appoggiano esplicitamente l’aumento del contributo proposto. In numerosi pareri viene chiesto che questa maggiorazione non siano finanziata attraverso il preventivo agricolo, bensì attraverso quello per l’ambiente dell’UFAM (5 Cantoni, USC, SAB, SAV, 35 organizzazioni contadine) o con un aumento dei limiti di spesa agricoli (6 Cantoni, 5 organizzazioni contadine). I Cantoni LU e SG, PSS nonché 7 organizzazioni ambientaliste chiedono di abolire o quantomeno vagliare la categoria di contributo «altri pascoli».
Condizioni più severe per i sistemi di pascolo (art. 48, all. 2 n. 4.1.1 e 4.2a)
L’aumento delle condizioni per i sistemi di pascolo e per la protezione del gregge è bocciato in linea di massima dalla maggior parte dei partecipanti alla consultazione (tra cui 11 Cantoni, COSAC, USC,
SAB, SAV, organizzazioni contadine). Viene sottolineato ripetutamente che gli adeguamenti strutturali