Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/120: Pacchetto di ordinanze agricole 2022 · 28 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione: pacchetto di ordinanze agricole 2022

sugli alpi richiedono un lungo periodo transitorio. I Cantoni FR, AI e VD e il settore (USC, SAB, SAV, 30 organizzazioni contadine) bocciano il collegamento delle condizioni per la protezione delle greggi con l'ordinanza sulla caccia (OCP). La CDPNP e 8 organizzazioni contadine si dichiarano esplicitamente favorevoli a questa disposizione. SAB, SAV e 5 Cantoni (LU, UR, SZ, NW, GR) propongono che i servizi cantonali di consulenza elaborino un piano di protezione delle greggi specifico per ogni alpe. Il limite proposto di 300 ovini per il sistema di pascolo da rotazione con provvedimenti per la protezione del gregge viene respinto dalla maggior parte dei partecipanti (13 Cantoni, tutte le organizzazioni di categoria contadine, 8 organizzazioni ambientaliste), anche perché viene ritenuto non in linea con la pratica e con il sistema. Quest’ultimo funziona anche per le greggi più grandi senza sorveglianza permanente. La maggioranza dei partecipanti (14 Cantoni, COSAC, USC, SAB, SAV, 40 organizzazioni contadine) è contraria anche alla proposta di impiegare un secondo pastore per le greggi con più di 500 pecore; la situazione varia molto da alpe ad alpe e prescrizioni di questo tipo sono troppo rigide. Una maggioranza dei partecipanti (tra cui 10 Cantoni, COSAC, USC, SAB, SAV e altre 40 organizzazioni contadine) ha inoltre criticato e respinto l'obbligo di rispettare le direttive salariali del settore, tra l'altro perché ciò aggraverebbe la carenza di pastori qualificati e perché le questioni relative alla retribuzione sono di competenza del settore. Questa disposizione è esplicitamente sostenuta da 5 Cantoni (BE, LU, UR, TI, VS), PSS, Agrarallianz, VKMB, Uni-terre, PSA, Pro Natura e altre 4 organizzazioni ambientaliste.

Sostituzione del termine prati rivieraschi lungo i corsi d’acqua (art. 35 cpv. 2bis, art. 55 cpv. 1 lett. g, all. 4 n. 7, all. 7 n. 3.1.1, all. 8 n. 2.4.12, nonché art. 41 cpv. c OPAc)

Tutti i partecipanti alla consultazione, che si sono espressi su questo argomento, sono favorevoli alla proposta che i prati rivieraschi possano essere impiantati anche lungo le acque stagnanti. 17 Cantoni, COSAC, KIP, Agrarallianz, USC e varie unioni contadine cantonali nonché diverse organizzazioni contadine propongono di modificare conseguentemente anche l’articolo 35 capoverso 2bisdell’OPD e che a dare diritto a un contributo non siano più soltanto le piccole strutture lungo i corsi d’acqua, bensì anche quelle lungo le acque che rappresentano una quota del 20 per cento al massimo della superficie.

Introduzione del test rapido (all. 1 n. 2.1.9 e 2.2.2.)

13 Cantoni (ZH, BE, LU, SZ, NW, GL, ZG, FR, SH, AI, AG, VD, JU) caldeggiano l’introduzione del test rapido perché consentirebbe agli agricoltori di effettuare un’autovalutazione approssimativa e fornirebbe alle autorità di controllo una base migliore per pianificare i controlli in funzione del rischio dei bilanci delle sostanze nutritive. Questi Cantoni sono disposti a sostenere i costi di programmazione e partono dal presupposto che la procedura stabilita per il test rapido (registrazione e calcolo nei sistemi cantonali) rimarrà in vigore anche dopo l'introduzione del dNPSM. Per i loro investimenti vogliono questa sicurezza di pianificazione. Chiedono, inoltre, che in futuro il bilancio foraggero PLCSI sia scorporato dallo Suisse-Bilanz (risp. il bilancio del foraggio di base in esso calcolato) affinché un numero possibilmente elevato di aziende possa beneficiare dal test rapido. Si deve evitare che per il test rapido non debba più essere calcolato il bilancio delle sostanze nutritive, ma l'agricoltore debba comunque raccogliere tutti i documenti per il calcolo del bilancio PLCSI. Inoltre, la metodologia dovrebbe essere valutata dopo due anni per determinare se le sue finalità sono state rispettate. Un gran numero di associazioni contadine e alcune associazioni ambientaliste sottolineano il vantaggio che si ottiene in termini di riduzione degli oneri amministrativi.

La proposta è bocciata, invece, da 7 Cantoni (BL, SG, TG, GR, NE, TI, VS) e un ristretto numero di associazioni (KIP, Prométerre) perché la maggior parte delle aziende potenzialmente conformi ai requisiti per il test rapido partecipa anche al programma PLCSI. In questo modo non rimarrebbero praticamente più aziende in cui il test rapido comporterebbe un’esenzione. Inoltre, i costi di implementazione in tutti i sistemi cantonali sarebbero sproporzionati rispetto alla semplificazione a livello

aziendale. Attualmente, sono troppo poche le aziende che beneficerebbero di questa semplificazione. Si propone quindi di rimandare l'introduzione a un momento in cui sarà possibile un calcolo centralizzato automatizzato tramite il sistema dNPSM e il programma PLCSI non sarà più legato al calcolo di un bilancio delle sostanze nutritive. Il Cantone SG sottolinea inoltre che il sistema di esenzione UBGF / ha, in vigore da tempo, ha dimostrato la sua validità.