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Consultazione 2021/126: Pacchetto d’ordinanze in materie ambientale, autunno 2022 · 14 pagine
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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, autunno 2022 Rapporto esplicativo Consultazione OIAt
formaldeide. A seconda delle proprietà desiderate per il pannello, s’impiegano miscele di formaldeide, urea e melamina. Per rispettare le disposizioni in materia di protezione della salute, esiste un requisito per garantire le minori emissioni di formaldeide possibili dal prodotto finito. Per questo motivo, sempre più spesso la formaldeide è sostituita dall’urea o da miscele di urea e melamina. Si tende inoltre a produrre pannelli di truciolato senza formaldeide con leganti a base di amido naturale. Questi sviluppi hanno un’influenza positiva sulle emissioni di formaldeide.
Per la produzione di pannelli di truciolato, l’OIAt non prevede ancora un limite per le emissioni di formaldeide. Gli impianti per la produzione di pannelli di truciolato sono esenti dal valore limite generale di 20 mg/m3 secondo l’allegato 1 cifra 71 OIAt, ma non quelli per i pannelli di fibre. Secondo il documento BREF, 30 su 34 impianti per la produzione di pannelli di truciolato e 17 su 24 impianti per la produzione di pannelli di fibre nell’UE rispettano valori inferiori a 10 mg/m3. Soprattutto gli elettrofiltri a umido negli impianti che producono pannelli di truciolato e gli elettrofiltri a umido in combinazione con i bioscrubber negli impianti produttori di pannelli di fibre funzionano bene per separare la formaldeide. Queste tecnologie di purificazione dell’aria di scarico sono in uso negli impianti svizzeri. Nelle misurazioni ufficiali delle emissioni sono stati registrati valori inferiori a 10 mg/m3. Per ridurre al minimo le emissioni della formaldeide cancerogena, nell’OIAt occorre fissare un valore limite di 10 mg/m3 per l’aria di scarico degli essiccatori di trucioli e fibre riscaldati direttamente e indirettamente e per i gas di scarico delle presse.
4.7 Allegato 2 cifra 847: ossidi d’azoto
Le emissioni di ossidi d’azoto durante la produzione di materie legnose dipendono principalmente dal processo di combustione. Oltre alla tipologia (olio, gas, legno), risulta determinante la composizione dei combustibili utilizzati. I gas di scarico dei bruciatori di gas naturale puro di solito presentano emissioni inferiori di ossidi d’azoto, mentre i bruciatori a legna producono emissioni maggiori.
Durante la produzione di pannelli si generano ingenti quantità di residui di produzione sotto forma di parti di legno o polvere di levigatura, usate come combustibile nei bruciatori a polvere. La polvere di levigatura contiene leganti azotati dei trucioli e delle fibre, che aumentano significativamente il contenuto di azoto della polvere di legno rispetto al legno naturale. Il livello di emissioni di ossidi d’azoto varia quindi a seconda della miscela di carburante impiegata, il che a sua volta dipende dal tipo di pannelli prodotti nell’impianto in precedenza.
L’OIAt attualmente in vigore prevede un valore limite per gli ossidi d’azoto di 250 mg/m3 per la produzione di pannelli di truciolato e di fibre secondo l’allegato 1 cifra 61.
I sistemi SNCR costituiscono un metodo consolidato per ridurre gli ossidi d’azoto negli impianti di combustione a legna di grandi dimensioni e permettono di rispettare un valore limite di 150 mg/m3. In genere le conclusioni del BAT descrivono anche i sistemi SNCR nella produzione di pannelli di truciolato e di fibre come stato dell’arte. Tuttavia, al momento della stesura del documento BREF sottostante, solo una minoranza di impianti europei ricorreva a sistemi SNCR. Di conseguenza, è stata specificata una gamma da 30 a 250 mg/m3 per le emissioni di ossidi d’azoto ottenibili in impianti con essiccazione diretta. Da un esame dettagliato del documento BREF si evince come la maggior parte degli impianti per la produzione di pannelli di truciolato potrebbe essere conforme a valori inferiori a 150 mg/m3 e la maggior parte degli impianti per la produzione di pannelli di fibre a valori inferiori a 50 mg/m3.
Pertanto, anche il valore limite per gli ossidi d’azoto nell’OIAt per gli essiccatori di trucioli a riscaldamento diretto sarà fissato a 150 mg/m3 e quello per gli essiccatori di fibre a riscaldamento diretto a 50 mg/m3 in via precauzionale.
11/14 054.10-00772/00002/00018/R114-1275