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Consultazione 2021/126: Pacchetto d’ordinanze in materie ambientale, autunno 2022 · 14 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, autunno 2022 Rapporto esplicativo Consultazione OIAt

valorizzazione termica negli impianti a combustione di legname di scarto e aumenta la certezza del diritto in fase di esecuzione.

4.3 Allegato 2 cifra 843: grandezza di riferimento

Finora l’OIAt non specificava un valore di riferimento per quanto riguarda il tenore di ossigeno negli impianti per la produzione di pannelli di truciolato e di fibre. I valori limite di emissione dovevano essere valutati nelle condizioni specifiche dell’impianto o, nel caso dei COV, erano quantificati in relazione alle dimensioni della produzione (cfr. cap. 4.5). Per una verifica più agevole e una migliore comparabilità delle emissioni e per evitare un’eccessiva diluizione dei gas di scarico, sarà necessario specificare un valore di riferimento per il tenore di ossigeno. Secondo le conclusioni sulle BAT, un tenore di ossigeno del 18 per cento è considerato lo stato dell’arte per gli impianti per la produzione di pannelli di truciolato. Questo valore dovrebbe quindi essere adottato nell’OIAt per gli essiccatori di trucioli a riscaldamento diretto. Inoltre, dovrebbe applicarsi anche per gli impianti in cui i gas di scarico degli essiccatori di trucioli a riscaldamento diretto sono trattati insieme ai gas di scarico delle presse.

Per altri processi nella produzione di pannelli di truciolato e di fibre, le conclusioni sulle BAT non specificano un valore di riferimento per quanto riguarda il tenore di ossigeno. Nella produzione di pannelli di fibre, l’essiccazione delle fibre richiede un ingente volume di aria a temperature inferiori a 200 °C. Per ottenere tali condizioni, i gas di scarico della combustione devono essere diluiti con l’aria circostante e pertanto, anche l’OIAt non dovrebbe stabilire un valore di riferimento per l’ossigeno nella produzione di pannelli di fibre o per i gas di scarico delle presse trattati separatamente. Tuttavia, secondo l’allegato 1 numero 23 OIAt, il gas di scarico non deve essere diluito più di quanto sia tecnicamente e operativamente inevitabile9.

4.4 Allegato 2 cifra 844: polvere

Le emissioni sotto forma di polvere si verificano in tutte le fasi di produzione dei pannelli di truciolato e di fibre, specialmente nelle fasi di combustione, essiccazione, pressatura e lavorazione dei pannelli.

Nell’essiccazione diretta di trucioli e fibre, lo stato dell’arte è rappresentato da una separazione preliminare della polvere per mezzo di filtri elettrici o dispositivi con tecnologia ciclonica subito dopo la combustione. Nel caso degli impianti a combustione di legname di scarto, questa fase serve anche per separare le sostanze inquinanti che aderiscono alla polvere, come per esempio i metalli pesanti. Le emissioni di polvere dall’essiccazione e dalla pressa vengono ridotte attraverso vari sistemi. Secondo le conclusioni sulle BAT, i sistemi all’avanguardia includono elettrofiltri a umido, scrubber a umido e bioscrubber. Usati singolarmente o combinati (elettrofiltri a umido e bioscrubber per i pannelli di fibre, scrubber a umido e separazione chimica per i pannelli di truciolato), tali sistemi consentono inoltre di ridurre i COV e la formaldeide. Il documento BREF mostra che la maggior parte degli impianti considerati, che utilizzano i processi menzionati, rispettano un valore limite d’emissione per la polvere di 10 mg/m3 sia nel processo di essiccazione diretta che indiretta.

I valori limite previsti attualmente nell’OIAt per gli impianti per la produzione di pannelli di truciolato (50 mg/m3 secondo l’all. 2 cifra 842) e per i pannelli di fibre (20 mg/m3 secondo l’allegato 1 cifra 41) vanno pertanto ridotti a 10 mg/m3. Tali valori valgono sia per i processi di essiccazione diretta che indiretta.

9 Il documento BREF prevede che, per la produzione di pannelli di fibre con essiccazione diretta, la concentrazione volumetrica di ossigeno oscilli tra il 19,0 e il 20,2 per cento. 9/14 054.10-00772/00002/00018/R114-1275