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Consultazione 2021/126: Pacchetto d’ordinanze in materie ambientale, autunno 2022 · 14 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, autunno 2022 Rapporto esplicativo Consultazione OIAt

350 g di carbonio per tonnellata di legno corrisponde a un valore di circa 80-130 mg/m3 in funzione della quantità di legno essiccata e del flusso volumetrico del gas di scarico. Le conclusioni BAT stabiliscono un valore limite massimo di 200 mg/m3. Il valore limite per i COV deve ora essere fissato nell’OIAt come valore limite di concentrazione di 120 mg/m3, in linea con il valore limite sinora applicato.

2.1.3 Formaldeide

La produzione di pannelli di truciolato causa emissioni di formaldeide dovute all’impiego di leganti che contengono tale sostanza. Inoltre la formaldeide è naturalmente presente nel legno e viene estratta durante l’essiccazione dei trucioli e delle fibre. Fino ad oggi l’OIAt non prevedeva alcuna limitazione delle emissioni di questa sostanza cancerogena per la produzione di trucioli. Dovrà dunque essere stabilito un valore limite per la riduzione delle emissioni di formaldeide conformemente alle disposizioni contenute nel documento BREF.

2.1.4 Ossidi di azoto

Gli ossidi di azoto si sprigionano negli impianti a combustione che generano i gas caldi per l’essiccazione dei trucioli e per il riscaldamento dell’olio diatermico per le presse per pannelli. Le emissioni dipendono dal tipo di bruciatore e dal tenore di azoto del combustibile impiegato e negli impianti a legna sono di gran lunga superiori rispetto agli impianti alimentati a gas o nafta. I sistemi SNCR5 rappresentano un metodo consolidato per la riduzione degli ossidi di azoto negli impianti a legna di grandi dimensioni e consentono di rispettare un valore limite di 150 mg/m3.

Finora le emissioni di ossidi di azoto risultanti dalla produzione di pannelli di truciolato e di fibre sono state limitate a un valore relativamente elevato di 250 mg/m3 sulla base del valore limite generale indicato nell’allegato 1 OIAt. Le conclusioni BAT individuano nella tecnica SNCR una misura secondaria sostanzialmente adeguata, secondo lo stato della tecnica, anche per questi impianti di produzione. Nell’ordinanza deve pertanto essere fissato un valore limite d’emissione di 150 mg/m3, che presuppone l’impiego di un sistema SNCR in particolare per gli impianti a legna.

2.2 Produzione di pannelli di fibre

La produzione di pannelli di fibre dà luogo a sostanze inquinanti analogamente alla produzione di pannelli di truciolato. Ad oggi l’OIAt non prevede disposizioni specifiche per impianto per la produzione dei pannelli di fibre, limitandosi ad applicare i valori limite generali di cui all’allegato 1, che appaiono piuttosto elevati rispetto alle conclusioni BAT. Sulla base dei chiarimenti relativi allo stato della tecnica, con la presente revisione l’ordinanza dovrà essere integrata con valori limite specifici per impianto per la produzione di pannelli di fibre.

2.3 Impiego di legname di scarto come combustibile

Negli impianti per la produzione di pannelli di truciolato e di fibre, i gas caldi necessari per essiccare i trucioli e le fibre sono generati in impianti a combustione per vettori energetici fossili, scarti di legno e legname di scarto o in bruciatori combinati. In tutta Europa è prassi comune del settore utilizzare termicamente non solo la legna da ardere (rifiuti propri della produzione come polvere di legno e resti di pannelli), ma anche il legname di scarto.

5 La riduzione non catalitica selettiva (Selective Non Catalytic Reduction, SNCR) è un procedimento secondario per l’abbattimento degli ossidi di azoto nei gas di scarico tramite ammoniaca o urea. 5/14 054.10-00772/00002/00018/R114-1275