Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/22: Revisione totale dell’ordinanza concernente i sistemi d’informazione per il servizio veterinario pubblico (O-SISVet), ora: ordinanza sui sistemi d’informazione dell’USAV per la filiera agroalimentare) · 14 pagine
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Tuttavia, il Canton FR ricorda che l’obiettivo di tutti dovrebbe essere quello di registrare i dati una sola volta, e a tal fine si dovrebbe puntare a una riduzione significativa delle interfacce. Sarebbe quindi fondamentale sviluppare un sistema federale sufficientemente intelligente da riprendere i dati dalle varie applicazioni cantonali esistenti.
La maggior parte dei Cantoni, l’ASVC e l’ACCS hanno commentato anche il finanziamento dei sistemi d’informazione. In linea di principio, i Cantoni non mettono in discussione la nuova proposta di cofinanziamento proposto di «Fleko» per un ammontare di due terzi dei costi di gestione. Tuttavia, secondo la maggior parte dei Cantoni, l’ACCS e l’ASVC, le nuove funzionalità per le autorità competenti installate nel sistema Fleko non sono convincenti. Ciò a riprova del fatto non si è tenuto sufficientemente conto delle esigenze dei Cantoni durante lo sviluppo del sistema e che è necessario un maggiore coinvolgimento nei processi decisionali. Per questo motivo, praticamente tutti i Cantoni e l’ASVC chiedono che la partecipazione dei Cantoni all’ulteriore sviluppo dei sistemi comuni sia inserita nell’ordinanza e che in futuro l’USAV elabori un piano finanziario pluriennale.
Per il finanziamento di «ARES» è stato aggiunto che un sistema comune sarebbe indubbiamente più efficiente in termini di costi rispetto ai singoli sistemi cantonali , ma sia soprattutto la Confederazione a beneficiare della nuova integrazione dei dati sulle derrate alimentari raccolti dalle autorità di esecuzione nel sistema d’informazione nazionale. Di conseguenza, l’ASVC e una minoranza dei Cantoni ritengono che i relativi costi supplementari dovuti al passaggio da ALIS ad ARES dovrebbero essere sostenuti dalla Confederazione o almeno che la quota a carico dei Cantoni dovrebbe essere inferiore.
Alcuni Cantoni e l’ACCS criticano invece la ripartizione dei costi sostenendo che il fattore di ripartizione utilizzato, vale a dire il numero di licenze, non sia oggettivo. L’alternativa sarebbe stabilire un’adeguata suddivisione dei costi per i Cantoni in cui esiste una separazione tra le autorità di esecuzione nell’ambito alimentare e quello veterinario, in considerazione del fatto che alcuni sistemi o funzionalità non sono utilizzati per le derrate alimentari e viceversa.
Il Cantone FR avverte che l’aumento della partecipazione ai costi potrebbe essere osteggiato da alcuni Cantoni o portare a una riduzione del numero di licenze utilizzate. Il Cantone SG dichiara di voler rivedere la partecipazione finanziaria ai sistemi comuni se non viene creato immediatamente un collegamento diretto ai sistemi cantonali come Limsophy per la trasmissione elettronica dei dati. Al contrario, il Cantone ZH ritiene giustificato l’aumento della partecipazione ai costi dei sistemi d’informazione da parte dei Cantoni, visto che portano a una maggiore efficienza nell’esecuzione. Tuttavia, esso va affiancato a un adeguato diritto di codecisione dei Cantoni sull’ulteriore sviluppo dei sistemi.
Infine, diversi Cantoni e l’ACCS ritengono che il termine menzionato nella consultazione per la revisione del sistema di finanziamenti attraverso l’aumento dei contributi cantonali non sia realisticamente attuabile per il 2022, visto che la pianificazione del bilancio cantonale per tale anno si è già conclusa. Si critica anche la mancanza di una pianificazione finanziaria pluriennale, che permetterebbe una pianificazione a medio termine nei Cantoni.
Oltre alle questioni sul finanziamento dei sistemi d’informazione, è stato menzionato anche il problema della protezione dei dati. A questo proposito, secondo alcuni Cantoni e l’ACCS è necessario garantire che gli utenti abbiano accesso solo ai dati di cui hanno bisogno per svolgere i loro compiti e, a tal fine, dovrebbero essere definite più chiaramente le modalità per limitare l’accesso ai sistemi d’informazione. Lo stesso vale per il trattamento dei dati, ambito nel quale è necessario chiarire il margine di manovra riguardo ai dati raccolti.
Il Cantone TG, per esempio, propone di rivedere completamente la sezione 3 regolamentando in modo più comprensibile e più chiaro l’accesso ai dati per i vari sistemi. In particolare sarebbero poco chiare le regole di accesso ad ARES. Anche il Cantone VD ritiene che le responsabilità per la protezione e il trattamento dei dati andrebbero formulate più chiaramente o almeno precisate nel rapporto esplicativo. Afferma inoltre che l’attuale formulazione sia confusa e crei incertezza giuridica su chi, a livello federale e cantonale, sia esattamente responsabile e risponda dei vari dati nei sistemi. Il presente progetto prevede inoltre diritti di accesso ampliati ai sistemi informativi ASAN, ARES e Fleko e allo stesso tempo rende più flessibile la base