Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/22: Revisione totale dell’ordinanza concernente i sistemi d’informazione per il servizio veterinario pubblico (O-SISVet), ora: ordinanza sui sistemi d’informazione dell’USAV per la filiera agroalimentare) · 14 pagine
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giuridica per la trasmissione dei dati, cosa che solleva questioni di proporzionalità. Per Micarna manca una procedura chiaramente definita per la gestione dei dati analizzati: chi è informato su cosa e quando? Cosa succede se le analisi dei dati rivelano l’esistenza di importanti aree di azione? Chi agisce e chi è responsabile in caso di attuazione delle misure?
Anche i pareri di ASR, HOS, USC, SGP e swissherdbook fanno riferimento alla protezione dei dati, che non dovrebbe ostacolare il lavoro delle organizzazioni di allevamento. A queste ultime andrebbe concesso l’accesso ai dati necessari, garantendo allo stesso tempo l’anonimato delle aziende. Da parte loro, diversi Cantoni e l’ACCS lamentano che il progetto non dichiara esplicitamente che alle imprese di cui vengono ispezionati prodotti o processi è garantito l’anonimato, né a quali condizioni. Anche Micarna sostiene che è necessario garantire l’anonimato dei dati in ogni momento, soprattutto se questi sono messi a disposizione di terzi. Da parte sua, il VPHI fa notare che per determinate questioni affrontate a scopi di ricerca, i dati dovrebbero essere disponibili in forma non anonimizzata o pseudonimizzata per scopi scientifici e statistici (per esempio quando gli istituti affrontano questioni specifiche nell’ambito di contratti di ricerca). Chiede quindi che nell’ordinanza siano esplicitamente previste le relative eccezioni.
L’ASVC, sostenuta da molti Cantoni, fa riferimento alla «Strategia TIC 2025» del Servizio veterinario svizzero, lanciata nel 2020, la cui visione di un sistema TIC efficiente ed efficace è quella di fornire il massimo supporto amministrativo ai servizi veterinari cantonali grazie a un elevato grado di flessibilità e, grazie alla digitalizzazione, di sfruttare al meglio le possibilità dei servizi elettronici offerti. Il presente progetto permetterebbe di raggiungere questi obiettivi solo in misura limitata, motivo per cui andrebbe considerato come un regolamento transitorio che in futuro dovrà essere sottoposto a una revisione materiale completa. Il Cantone GE è del parere che l’usabilità dei sistemi d’informazione regolamentati nell’ordinanza dovrebbe essere ancora notevolmente migliorata e il Cantone FR fa notare che alcuni di questi sistemi d’informazione raggiungeranno presto la fine del loro ciclo di vita. Si chiede quindi se la nuova regolamentazione legislativa non debba attendere l’attuazione della strategia TIC dell’ASVC. La maggior parte dei Cantoni chiede che la collaborazione, il diritto di codecisione, la cogestione e il finanziamento tra i Cantoni e con la Confederazione siano riorganizzati a lungo termine e in modo sostenibile, se si vuole che i sistemi continuino ad essere attuati congiuntamente da tutti i Cantoni e dalla Confederazione.
Alcuni Cantoni e l’ACCS ritengono incompleto l’elenco dei dati che i Cantoni devono fornire nell’ambito delle derrate alimentari presente nel progetto di ordinanza (in particolare l’allegato
2) e che debba essere stabilito con precisione il tipo di dati che i Cantoni devono fornire. Secondo il Cantone SG, manca inoltre la possibilità di trasferire i dati veterinari dai sistemi Limsophy cantonali direttamente ad ASAN.
La maggioranza dei Cantoni, insieme all’ACCS e all’ASVC, ha chiesto di verificare se sia necessario inserire nell’ingresso anche la legge sulla protezione degli animali (LPAn; RS 455). Se nell’attuale ordinanza manca la base giuridica corrispondente per la regolamentazione, essa dovrebbe essere creata nella prossima revisione.
La SVS spera che con il presente progetto di ordinanza si miri a stabilire correlazioni tra l’uso di antibiotici e i dati sulla salute/prestazione, nonché dati sulla resistenza, cosa che i veterinari hanno ripetutamente richiesto per molti anni.
Per il Cantone ZH vi è un margine di miglioramento per quanto riguarda la sistematicità della struttura del progetto di ordinanza e la chiarezza delle norme e dei commenti.
Infine, Micarna coglie l’occasione per chiedere che il servizio specializzato responsabile di Fleko fornisca misure concrete per uniformare la registrazione dei risultati, che, secondo la sua esperienza, viene effettuata in modo molto diverso nei vari Cantoni.