Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/32: Introduzione del trust (modificazione del codice delle obbligazioni) · 112 pagine
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beneficiario per le prestazioni che ha ricevuto e contro il trustee per i beni in trust. Il trustee può dunque essere tenuto alla restituzione soltanto nella misura in cui le liberalità sono rimaste nei beni in trust e non sono state utilizzate per versare una prestazione ai beneficiari. Inoltre, i beneficiari possono essere tenuti a restituzione solo di quanto, al momento dell’apertura della successione, si trovino ancora arricchiti per effetto del negozio concluso col disponente (art. 528 cpv. 1 CC).
Art. 962b Di rapporti di trust
Il presente articolo recepisce nel titolo del CC che contiene le disposizioni sul registro fondiario la regola prevista all’articolo 529m AP-CO il cui contenuto corrisponde all’’attuale articolo 149d LDIP (cfr. commenti di seguito). Il capoverso 1 prevede che, quando un immobile è destinato a un trust, il rapporto di trust può essere menzionato nel registro fondiario. Le condizioni della menzione sono invece già precisate nell’articolo 58 ORF. Secondo tale articolo, la menzione di un rapporto di trust è iscritta sulla base di: a) una notificazione del fondatore iscritto nel registro fondiario legata all’apporto del fondo nel trust; b) una notificazione di trustee iscritti nel registro fondiario; e
c) una sentenza di un tribunale svizzero.
Il capoverso 2 precisa gli effetti della menzione del rapporto di trust: il rapporto di trust è opponibile ai terzi in buona fede soltanto se menzionato nel registro fondiario. In assenza di menzione, si presume che il bene immobile appartenga al patrimonio personale del proprietario. In caso di cessione a un terzo in buona fede, il diritto di seguito previsto all’articolo 529h capoverso 2 AP-CO non potrà quindi essere esercitato nemmeno quando il bene è stato acquisito a titolo gratuito. Lo stesso vale in caso di costituzione di un diritto (segnatamente un diritto di pegno) sul bene immobile. Se l’acquirente o il titolare del diritto era al corrente del rapporto di trust, è considerato in malafede e non può far valere l’assenza di menzione nel registro fondiario per opporsi alla restituzione del bene o all’estinzione del diritto. Viceversa, quando il rapporto di trust è menzionato nel registro fondiario, l’acquirente dell’immobile non può più sostenere in buona fede di non conoscerne l’esistenza. Infatti, conformemente al principio dell’effetto positivo della pubblicità del registro fondiario di cui all’articolo 970 capoverso 4 CC, che si applica anche alle menzioni, nessuno può eccepire di non aver avuto conoscenza di un’iscrizione nel registro fondiario185.
6.3 Codice di procedura civile
Sezione 7a: Trust
Art. 39a
Per sancire le regole del foro nelle cause riguardanti il diritto dei trust, l’avamprogetto prevede di introdurre una nuova sezione 7a (trust) nel titolo secondo (competenza dei tribunali e ricusazione), capitolo 2 (competenza per territorio) del CPC.
185 MOOSER, CR-CC II, art. 970 n. 37.