Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/32: Introduzione del trust (modificazione del codice delle obbligazioni) · 112 pagine
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Le azioni e le cause menzionate in questa disposizione sono le stesse dell’articolo 149b LDIP e comprendono sia le controversie sia le procedure della volontaria giurisdizione e riguardano tutte le questioni relative alla costituzione e allo scioglimento del trust, alla sua organizzazione e ai rapporti interni del trust186. In generale, si tratta di tutte le domande giuridiche concernenti gli effetti giuridici del trust nonché quelle riguardanti la modifica o l’interpretazione delle disposizioni dell’atto di trust187.
Il trust non è dotato di personalità giuridica e quindi non ha la capacità di stare in giudizio come attore o convenuto, le azioni contro il trust devono essere promosse contro il trustee in quanto tale (cfr. art. 529c cpv. 3 AP-CO). A titolo di esempio si può citare il caso di un potenziale beneficiario che tenta di far valere il suo diritto a una prestazione. In caso di condanna al versamento di una somma di denaro, il trustee potrà versare l’importo dovuto ricorrendo ai beni in trust. Il trustee può anche essere attaccato personalmente per gli atti compiuti nell’ambito della sua funzione e può segnatamente essere perseguito per responsabilità.
L'articolo 39a AP-CPC prevede la possibilità di una proroga di foro per le azioni e le cause riguardanti il diritto dei trust. La proroga di foro può essere prevista nelle disposizioni dell’atto di trust, alla costituzione del trust o in seguito, inoltre. deve essere stipulata per scritto o in un’altra forma che consenta la prova per testo conformemente alla regola stabilita all’articolo 17 capoverso 2 CPC.
In assenza di proroga di foro valida sono previsti tre fori alternativi: il primo è il domicilio o la sede del convenuto, il secondo il domicilio o la sede del trustee e il terzo il luogo d’amministrazione del trust. Il foro del domicilio del convenuto corrisponde al foro ordinario delle azioni giudiziarie (art. 10 CPC). Il secondo e il terzo foro tengono conto delle specificità del trust. A tale riguardo la soluzione dell’avamprogetto diverge per alcuni aspetti con le regole del foro in materia di trust previste nella LDIP (cfr. art. 149b cpv. 3 LDIP). Malgrado le differenze, l’applicazione di queste regole dovrebbe in molti casi portare a un risultato equivalente, ossia l’esistenza di un foro al domicilio del trustee188. Il foro del domicilio del trustee ha il vantaggio di poter essere facilmente determinato ed è . più giustificato visto che il trustee ha qualità di stare in giudizio come attore o convenuto in tutte le procedure riguardanti il trust (cfr. art. 159g cpv. 2 AP-CO). Invece, il foro del luogo di amministrazione del trust corrisponde alla regola prevista dalla LDIP con la sottile differenza che è determinante soltanto il luogo di amministrazione effettiva, ossia il luogo in cui il trust è di fatto amministrato. L’avamprogetto non prevede quindi la possibilità di designare un luogo d’amministrazione «fittizio» nell’atto di trust. Siffatta designazione porterebbe alla creazione di un’apparenza ingannevole poco compatibile con i principi del nostro ordinamento giuridico. Piuttosto che autorizzare la designazione del luogo di amministrazione, l’avamprogetto prevede la possibilità di una proroga di foro che, in ultima analisi, porta al medesimo risultato. D’altronde, l’avamprogetto rinuncia a introdurre nel diritto interno
186 Messaggio sulla Convenzione dell'Aia, pag. 557.
187 GUILLAUME, CR-LDIP, art. 149b n. 4 seg.
188 Messaggio sulla Convenzione dell'Aia pag. 557.