Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/32: Introduzione del trust (modificazione del codice delle obbligazioni) · 112 pagine
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cui ambito il trustee è tenuto ad esercitare le sue prerogative di proprietario nell’interesse dei beneficiari. Progressivamente la giurisdizione di equity ha ampliato la protezione dei beneficiari accordando loro, oltre a pretese personali nei confronti del trustee, anche diritti di carattere reale sui beni in trust. Il trust diventa così opponibile a terzi: se il trustee cedeva beni in trust violando i suoi obblighi, i beneficiari potevano esigerne la restituzione dinnanzi alla giurisdizione d’equity. L’acquisizione da parte di terzi in buona fede era tuttavia oggetto di protezione145.
Le fonti del diritto del trust inglese sono essenzialmente giurisprudenziali. Alcuni aspetti del diritto del trust sono stati codificati in leggi: il Trustee Act 1925 (chapter 19), riformato dal Trustee Act 2000, sui diritti e i doveri dei trustee e il Charities Act 2006 sui trust con finalità non lucrative, sostituito qualche anno iù tardi dal Charities Act 2011. Il trust inglese, la cui definizione corrisponde a quella della Convenzione dell’Aia, è privo di personalità giuridica, può esser costituito per volontà del settlor (express trust, implied trust) o per effetto del diritto di equity (constructive trust, resulting trust). L'express trust può essere costituito a causa di morte (testamentary trust) o con un atto tra vivi (trust inter vivos). Può essere revocabile o irrevocabile e conferire ai beneficiari un diritto fisso a una distribuzione (fixed interest trust) o una semplice aspettativa subordinata al potere discrezionale del trustee (discretionary trust). In linea di principio, un trust può essere costituito solamente nell’interesse dei beneficiari. Ad eccezione dei charitable trust, i (private) purpose trust sono quindi vietati. Il diritto inglese non prevede alcuna restrizione in merito alla persona del disponente, del trustee o dei beneficiari che possono essere persone fisiche o giuridiche. La costituzione di un trust in favore di una persona non nata (unborn person) è autorizzata. Il disponente e il trustee possono anche essere beneficiari del trust, ma il trustee non può essere l’unico beneficiario. Il trust deve essere costituito per una durata limitata che non può superare i 125 anni. Può terminare in anticipo se non ci sono più beneficiari o se il suo scopo è pienamente realizzato, se è revocato, se il patrimonio del trust scompare o anche con il consenso unanime dei beneficiari. I trust inglesi non sono assoggettati ad alcun obbligo di registrazione o di pubblicità. Tuttavia, da gennaio 2019, tutti i trust imponibili nel Regno Unito (imposta sul reddito, imposta sul valore aggiunto, diritti di successione o tasse di bollo) vanno iscritti in un registro dell’amministrazione fiscale. Tale registro, introdotto per recepire la quarta146 e la quinta direttiva147 antiriciclaggio dell’Unione europea (cfr. n. 4.4), non è pubblico.
La costituzione del trust non è sottoposta ad alcun requisito formale. Se il disponente manifesta chiaramente la sua intenzione di costituire un trust e designa con ragionevole certezza i beneficiari e i beni in trust, una dichiarazione orale è sufficiente. In linea di massima, il trust è validamente costituito e prende effetto soltanto quando il disponente trasferisce la proprietà dei beni in trust al trustee o se designa se stesso come trustee. Se il trustee cambia, la proprietà dei beni in trust va trasferita al successore. In alcuni casi, il trasferimento è automatico per effetto della legge. Il giudice può intervenire e prendere eventuali misure in varie fattispecie; in particolare può nominare o sostituire un trustee, dare al trustee istruzioni su questioni specifiche e decidere su qualsiasi aspetto
145 GRISEL, op. cit., pag. 7 seg.
146 Direttiva (UE) 2015/849, cfr. nota 9.
147 Direttiva (UE) 2018/843 cfr. nota 12.