Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/32: Introduzione del trust (modificazione del codice delle obbligazioni) · 112 pagine
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Diritto internazionale privato
Le modifiche proposte mirano a precisare le regole applicabili alla proroga di foro nelle vertenze in materia di trust e aggiungere l’applicazione del diritto svizzero al trust nell’elenco dei casi in cui un tribunale pattuito non può declinare la propria competenza (art. 5 cpv. 3 lett. c e 149b cpv. 2 lett. c AP-LDIP).
Codice penale
Per garantire un’attuazione effettiva del dispositivo legale e soddisfare le esigenze del GAFI, l’articolo 327a, che punisce con una multa la violazione delle regole di trasparenza del diritto societario, è esteso all’inosservanza degli obblighi d’identificazione e documentazione del trustee (art. 529k AP-CO)..
Legge federale sugli istituti finanziari
Sul piano della normativa finanziaria, viene proposto un solo adeguamento terminologico (art. 17 cpv. 2 AP-LIsFi). Per il rimanente, il quadro normativo attualmente applicabile ai trust stranieri è soddisfacente. Garantisce segnatamente un livello di supervisione e trasparenza sufficiente di modo che l’introduzione di un trust svizzero non richiede modifiche.
5.1.4 Modifica del regime fiscale
5.1.4.1 Necessità di agire
Con l’introduzione dell’istituto del trust svizzero è lecito chiedersi se la prassi vigente debba essere mantenuta e se debba ugualmente essere applicata al trust secondo il diritto svizzero. L’introduzione del trust svizzero impone di verificare anche le condizioni quadro fiscali. Il gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e del mondo scientifico ha fornito giudizi discordanti circa la necessità di modificare il diritto fiscale. Mentre i rappresentanti della dottrina criticano la prassi vigente (già applicata ai trust esteri) in quanto parzialmente anticostituzionale, i rappresentanti cantonali in particolare chiedono che venga mantenuta e vogliono che sia applicata anche ai nuovi trust svizzeri. In occasione di una riunione congiunta del gruppo di esperti dell’Ufficio federale di giustizia e del gruppo di lavoro dedicato alla fiscalità, i rappresentanti di questi gruppi si sono parimenti espressi a favore del mantenimento della prassi vigente.
La necessità di una normativa fiscale sui trust si giustifica per diversi motivi.
– La prassi vigente si basa in gran parte su una circolare della CFS, che la dottrina critica in parte in quanto anticostituzionale, e non si sa in che modo il Tribunale federale interpreterebbe la legislazione fiscale. L’introduzione del trust nel diritto civile svizzero accresce la necessità di legiferare sui rapporti di trust anche nell’ambito del diritto fiscale.
– La circolare della CFS in vigore non contiene alcuna regolamentazione esaustiva riguardo all’«irrevocable discretionary trust». Di conseguenza, può accadere che nella prassi situazioni analoghe vengano trattate in maniera diversa dai