Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/45: Ordinanza sulla costituzione di scorte obbligatorie di sementi · 11 pagine
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1. Situazione iniziale
1.1. Nuove sfide riguardanti le sementi
Negli anni Novanta sono state abolite tutte le scorte di sementi nell’ambito della politica di riduzione delle scorte obbligatorie. Da allora la situazione sul mercato delle sementi è cambiata in modo significativo. Negli ultimi anni questo mercato ha infatti conosciuto una forte concentrazione e internazionalizzazione. I produttori di sementi offrono ulteriori mezzi di produzione, tra cui prodotti fitosanitari o fertilizzanti, commisurati alle rispettive varietà di sementi. Ne conseguono pacchetti di prodotti completi e combinati, che però comportano anche delle dipendenze per commercianti e agricoltori.
L’aumento della concentrazione di mercato rischia di creare problemi di approvvigionamento qualora un grande produttore di sementi dovesse andare in fallimento. Inoltre, anche se le tecniche di coltura sono state perfezionate per ottenere varietà ibride ad alto rendimento, la coltivazione e la moltiplicazione delle sementi stanno diventando operazioni sempre più complesse. Determinate varietà di linea relativamente facili da moltiplicare stanno lasciando il posto a varietà ibride di più elevato rendimento. Di conseguenza la cerchia delle aziende fornitrici di sementi si restringe ulteriormente. Alla luce di tutte queste circostanze, la Svizzera è oggi completamente dipendente dall’importazione di sementi per colture interne come la barbabietola da zucchero e la colza.
Secondo le stime dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Food and Agriculture Organization, FAO), la domanda di derrate alimentari aumenterà in tutto il mondo. I motori di questo cambiamento sono la crescita demografica e il cambiamento delle abitudini alimentari1. Di conseguenza serviranno maggiori quantità di sementi.
1.2. Mercato svizzero delle sementi
In Svizzera le attività agricole si concentrano su colture specifiche di cereali, legumi, mele, viti e graminacee da foraggio. Le sementi e le piantine di colture come la colza, i girasoli, la barbabietola da zucchero e le patate, la cui coltivazione è molto dispendiosa in termini di risorse o che hanno un mercato di sbocco piuttosto limitato in Svizzera, sono importate nella misura del 100 per cento. Le sementi e i tuberi-seme di colture arabili ottenuti o moltiplicati a livello nazionale godono di una protezione doganale non indifferente. L’importazione delle altre sementi e degli altri tuberi-seme non è invece gravata da dazi elevati.
Gli acquirenti svizzeri di prodotti agricoli chiedono prevalentemente l’utilizzo di sementi certificate. Con l’UE e con vari Paesi terzi la Svizzera ha concordato il riconoscimento reciproco dei certificati. Ciò significa che in Svizzera possono essere coltivate tutte le specie che figurano nel catalogo delle varietà dell’UE. In materia di sementi il grado di autosufficienza della Svizzera (produzione interna rapportata al consumo totale) varia a seconda del tipo di pianta. Per i cereali
1 Cfr. il Rapporto FAO del 2018: http://www.fao.org/3/CA1553EN/ca1553en.pdf