Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/45: Ordinanza sulla costituzione di scorte obbligatorie di sementi · 11 pagine
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panificabili e il trifoglio rosso, ad esempio, la produzione nazionale copre oltre il 95 per cento del fabbisogno nazionale, mentre per il mais, la soia o le graminacee da foraggio le sementi prodotte in Svizzera raggiungono al massimo un terzo del totale. Nel caso delle patate, il grado di approvvigionamento con sementi moltiplicate in Svizzera si attesta a circa il 90 per cento. Sono particolarmente elevate le importazioni di sementi di colza, girasole e barbabietole da zucchero nonché i germogli e le sementi di ortaggi.
1.3. Verifica dell’approvvigionamento di sementi
Nel contesto della verifica di base della politica delle scorte obbligatorie nel settore alimentare, l’Approvvigionamento economico del Paese (AEP) ha iniziato nel 2018 a chiarire le vulnerabilità che sussistono in materia di sementi, concentrandosi sulle colture fortemente dipendenti dalle importazioni e prioritarie nell’eventualità di un riorientamento della produzione agricola a seguito di una grave penuria. Questo è il caso delle sementi di colza, di patata, di barbabietola da zucchero, delle sementi e dei tuberi-seme di ortaggi nonché delle graminacee da foraggio e di alcuni trifogli. Nel 2018 la colza, le patate e le barbabietole da zucchero sono state sottoposte a un’analisi approfondita. In vista del prossimo rapporto sulle scorte del 2023 saranno analizzate in modo approfondito anche le sementi di piante foraggere nonché le sementi e le piantine di ortaggi.
Dalle verifiche è emerso che i tuberi-seme delle patate presentano diverse vulnerabilità, ma che in situazioni di grave penuria è possibile garantirne la disponibilità, ad esempio impiegando patate da tavola a scopi di moltiplicazione. Per i tuberi-seme delle patate non è pertanto prevista la costituzione di scorte obbligatorie. La situazione andrà riesaminata se sul rispettivo mercato le sementi di patate dovessero sostituire i tuberi-seme. Anche le sementi delle barbabietole da zucchero presentano varie vulnerabilità. La capacità di conservazione di queste sementi è tuttavia limitata, per cui non viene attualmente presa in considerazione la possibilità di costituire scorte obbligatorie.
Come materia prima per la coltivazione della colza e per la successiva produzione di olio, le sementi di colza forniscono un contributo importante ai fini dell’approvvigionamento del Paese di oli e grassi vegetali. Secondo la statistica agricola svizzera Agristat2, il grado di autosufficienza per l’olio di colza è risultato in media del 77 per cento negli anni dal 2015 al 2019. La produzione interna di olio di colza contribuisce quindi in ampia misura al consumo totale di questo prodotto. L’analisi dell’AEP ha evidenziato che per le sementi di colza sussistono diverse vulnerabilità. In Svizzera non esiste ad esempio né una coltivazione né una moltiplicazione delle sementi di colza. Le varietà di sementi di colza incluse nella lista di Swissgranum delle varietà di colza invernale raccomandate per il raccolto 20223 sono prodotte da cinque aziende specializzate. Secondo i dati della FAO4, la moltiplicazione e la lavorazione delle sementi di colza avvengono sia in Europa sia in Asia, Nord America e Australia. L’intera infrastruttura per la riproduzione
2 Cfr. https://www.sbv-usp.ch/de/services/agristat-statistik-der-schweizer-landwirtschaft/
3 Cfr. https://www.swissgranum.ch/sortenlisten
4 Cfr. http://www.fao.org/statistics/en/