Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/67: Modifica dell’ordinanza sulla liquidità (disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail») · 18 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati
Procedura di consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sulla liquidità (disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail»)
UBS fa presente che la prescrizione di parametri non sarebbe conforme alla pratica inter-
nazionale ed è pertanto opportuno rinunciarvi.
Secondo CBD, PostFinance, Raiffeisen, UBCS e BCZ la prescrizione stringente del mag-
gior saldo negativo dei pagamenti indurrebbe le SIB a livellare i flussi dei pagamenti eseguendo i pagamenti in uscita il più tardi possibile nell’arco della giornata. I pagamenti trattenuti farebbero aumentare il rischio nel sistema finanziario. Per questo motivo CBD, PostFinance, Raiffeisen, ASB, UBCS e BCZ raccomandano di stemperare il calcolo rigoroso del maggior saldo negativo dei pagamenti, che secondo l’avamprogetto si basa sul valore estremo mensile, con un valore medio considerato su un periodo più lungo.
Da una prospettiva di costi-benefici e ai fini di una riduzione della complessità, Raiffeisen e BCZ chiedono di circoscrivere l’applicazione del principio a valute rilevanti. Inoltre, per determinare il momento in cui viene effettuato il pagamento, oltre alla marca temporale registrata nel sistema di pagamento, devono essere ammesse anche altre marche temporali interne della banca.
3.4.6 Fabbisogno di liquidità dovuto a rischi derivanti dal prolungamento della durata di crediti (art. 23 AP-OLiq)
UBS respinge questo articolo poiché arbitrario e non proporzionato. La fattispecie, oltre ad essere già rilevata nell’indicatore LCR, non sarebbe ulteriormente prevista dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. UBS critica inoltre il fatto che, se gli afflussi di crediti vengono adeguati e ridotti, non è prevista una riduzione dei deflussi, sebbene gli afflussi di crediti e i deflussi di depositi presentino una forte correlazione.
3.4.7 Fabbisogno di liquidità dovuto a rischi di soglia e a uno scenario di stress per un orizzonte temporale di 90 giorni (art. 24 AP-OLiq)
Pur concordando sul principio in base al quale i rischi di soglia sproporzionati devono essere coperti con un supplemento di liquidità, UBS critica la proposta definendola sproporzionata. Lontana dalla pratica adottata nel Regno Unito e negli Stati Uniti dove gli stessi rischi vengono valutati in modo specifico all’istituto, la proposta, secondo UBS, costituirebbe un regolamento meccanico che si estende a tutte le scadenze e si fonda su un prolungamento dell’orizzonte temporale dello scenario di due mesi. Questa situazione rappresenterebbe un unicum a livello internazionale, non rispetterebbe l’esigenza di standard internazionali secondo l’articolo 9 capoverso 1 LBCR e non creerebbe per la banca incentivi che attenuano i rischi. Di conseguenza, non vi sarebbero basi e valori empirici per la calibrazione dell’approccio: non viene considerata né la valutazione positiva della situazione da parte dei clienti dopo la riuscita esecuzione di un bail-in né il trattamento privilegiato di crediti secondo l’articolo 37 LBCR nell’eventualità di un fallimento. Il principio si porrebbe in contraddizione con l’obbligo legale in base al quale le operazioni di deposito e di credito nazionali di rilevanza sistemica devono essere mantenute senza interruzione anche a fronte di rischio d’insolvenza e violerebbe il principio di uguaglianza tra le banche dal momento che le SIB, malgrado la presenza di piani di emergenza e stabilizzazione, verrebbero classificate come meno sicure delle banche che non hanno rilevanza sistemica.
In questo contesto, UBS chiede una considerazione dei rischi di soglia nell’ambito delle esigenze aggiuntive specifiche all’istituto. In alternativa, suggerisce di ridurre la calibrazione dei parametri predefiniti relativi ai deflussi e di ampliare gli afflussi secondo l’allegato 8 dell’avamprogetto. Anche Raiffeisen, ZBV, ZHK e BCZ chiedono una riduzione dei parametri relativi ai deflussi. Secondo Raiffeisen, ASB e BCZ una ricalibrazione è necessaria anche perché i rischi di soglia effettivi non sono stati considerati in maniera adeguata: i deflussi simulati sui depositi entro il 30° giorno di calendario incidono in misura nettamente maggiore di quelli per i rischi di soglia veri e propri.