Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/67: Modifica dell’ordinanza sulla liquidità (disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail») · 18 pagine
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Procedura di consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sulla liquidità (disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail»)
In relazione all’approccio rigoroso della calibrazione CBD, Raiffeisen, ASB, UBS, UBCS e BCZ criticano anche l’analisi d’impatto della regolamentazione effettuata dalle autorità, che non metterebbe adeguatamente in prospettiva i dati acquisiti. Secondo questi partecipanti le ripercussioni della regolamentazione sono state sottostimate, si porrebbero in contraddizione con i calcoli delle singole SIB e non hanno carattere rappresentativo nell’ambito di un raffronto pluriennale. Questo perché le autorità non hanno tenuto conto del fatto che le considerevoli giacenze di liquidità detenute finora dalle SIB sono riconducibili a svariati fattori eccezionali: al comportamento degli investitori fortemente improntato al risparmio a causa della pandemia e alla politica monetaria espansiva delle banche centrali (Raiffeisen), all’aumento delle esigenze minime in materia di liquidità da parte della FINMA nel 2020 e alla presenza di cuscinetti di sicurezza in liquidità detenuti su base volontaria (CBD, UBCS, BCZ). UBS sostiene inoltre che il trasferimento dei maggiori costi di rifinanziamento sui clienti sarebbe connesso a ripercussioni negative sull’economia nazionale svizzera e sul sostrato fiscale. CBD, Raiffeisen, UBCS e BCZ criticano la sottovalutazione dei costi legati all’attuazione e all’amministrazione nell’analisi d’impatto, poiché soprattutto gli oneri di adeguamento dovuti alla preparazione dei dati per i processi di liquidità infragiornaliera non hanno ricevuto sufficiente considerazione. Raiffeisen e BCZ lamentano che nell’analisi d’impatto non hanno trovato adeguato riscontro nemmeno i costi legati alle attività per i necessari adeguamenti ai sistemi dei rischi e per l’impostazione della rendicontazione.
Credit Suisse, PostFinance, ASB, UBS, ZBV e ZHK chiedono che nella calibrazione delle esigenze in materia di liquidità vengano prese in considerazione anche le ripercussioni sul leverage ratio. Secondo PostFinance e ASB l’avamprogetto induce a detenere cospicue giacenze presso le banche centrali generando in tal modo un conflitto di obiettivi con il leverage ratio. Sulla base di queste considerazioni Credit Suisse, PostFinance, ASB e UBS propongono di escludere dall’esposizione totale del leverage ratio i patrimoni detenuti presso le banche centrali o almeno le attività liquide non gravate («High Quality Liquid Asset», HQLA) detenute dalle banche per soddisfare le esigenze dell’avamprogetto.
3.4 Singole disposizioni
3.4.1 Esigenze particolari in materia di liquidità (art. 19 AP-OLiq)
Poiché il capoverso 3 lettera a chiarisce che le esigenze di base sono rilevanti per tutte le SIB, EXPERTsuisse si chiede se il grado di rilevanza sistemica di cui al capoverso 2 debba riferirsi solo alle esigenze aggiuntive specifiche all’istituto.
Prediligendo un principio secondo il quale le esigenze di base e le esigenze aggiuntive devono essere accorpate e i loro contenuti definiti complessivamente come esigenze specifiche all’istituto, UBS propone la cancellazione del capoverso 3. UBS critica inoltre l’effetto destabilizzante che le esigenze di base avrebbero a causa della loro composizione, poiché finanziamenti stabili (depositi di clienti privati) dovrebbero essere sostituiti o integrati con finanziamenti sul mercato monetario più instabili durante la crisi.
Credit Suisse riformulerebbe l’esigenza di base di cui al capoverso 3 lettera a in esigenza generale riportando sotto tale voce un’esigenza di base e supplementi generali (cfr. anche parere all’art. 21 AP-OLiq). Il capoverso 3 lettera b relativo alle esigenze aggiuntive specifiche all’istituto rimarrebbe invariato.
3.4.2 Perimetro di consolidamento (art. 20 AP-OLiq)
Per quanto concerne le unità ai vertici di importanti gruppi finanziari subordinati (cpv. 1 lett. c), UBS chiede di rinunciare a un’esigenza consolidata a livello della casa madre poiché non sussistono differenze strutturali significative tra l’ottica consolidata di una casa madre e il