Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/67: Modifica dell’ordinanza sulla liquidità (disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail») · 18 pagine

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Procedura di consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sulla liquidità (disposizioni particolari per banche di rilevanza sistemica – «too big to fail»)

gruppo. L’esigenza non apporta alcun valore aggiunto dal momento che gli oneri per soddisfare tale requisito da parte della banca non sarebbero proporzionati al beneficio che ne trarrebbe l’autorità di regolamentazione.

Per ridurre la complessità, ASB e BCZ chiedono di evitare che nei conti vengano integrate unità non materiali di un gruppo e che il capoverso 2 sia adeguato di conseguenza.

3.4.3 Computo di attivi delle categorie 2a e 2b nonché di garanzie dello Stato o di meccanismi analoghi (art. 20a AP-OLiq)

Secondo il pvl la computabilità di un’esplicita garanzia dello Stato rilasciata da un Cantone o di un meccanismo analogo per soddisfare le esigenze particolari in materia di liquidità è una misura coerente e comprensibile. Tuttavia, occorre sempre considerare anche l’effetto distorsivo della concorrenza, e quindi indesiderato, delle garanzie dello Stato in un contesto economico liberale che in questo caso favorirebbe la BCZ e, in virtù dell’implicita garanzia dello Stato, PostFinance.

UBS chiede la cancellazione del capoverso 1 e propone di trattare in un nuovo articolo il computo di attivi delle categorie 2a e 2b che superano il limite massimo del requisito LCR, complessivamente con le misure che generano liquidità.

3.4.4 Esigenze (art. 21 AP-OLiq)

EXPERTsuisse propone di precisare in questo capitolo che le tre esigenze in materia di liquidità menzionate nell’articolo devono essere detenute in aggiunta al requisito LCR esistente.

Credit Suisse riformulerebbe l’esigenza di base in esigenza generale riportando sotto tale voce un’esigenza di base costituita dal fabbisogno di liquidità dovuto a rischi infragiornalieri e supplementi generali costituiti dal fabbisogno di liquidità dovuto a rischi derivanti dal prolungamento della durata di crediti, a rischi di soglia e al prolungamento dell’orizzonte temporale dello scenario. Fatta eccezione per i rischi infragiornalieri, i restanti rischi sarebbero così parte integrante delle esigenze aggiuntive specifiche all’istituto.

Prediligendo un principio secondo il quale le esigenze di base e le esigenze aggiuntive devono essere accorpate e i loro contenuti definiti complessivamente come esigenze specifiche all’istituto, UBS propone la cancellazione di questo articolo; il fabbisogno di liquidità derivante da rischi infragiornalieri, da rischi di soglia e dal prolungamento dell’orizzonte temporale dello scenario dovrebbe poi essere disciplinato nell’ambito delle esigenze aggiuntive specifiche all’istituto. I rischi derivanti dal prolungamento della durata di crediti dovrebbero essere invece stralciati senza sostituzione.

3.4.5 Fabbisogno di liquidità dovuto a rischi infragiornalieri (art. 22 AP-OLiq)

La necessità di coprire con liquidità i rischi infragiornalieri è riconosciuta e accettata dalla grande maggioranza dei partecipanti (fatta eccezione per PostFinance). Bersaglio di critiche è soprattutto il carattere predefinito del principio e dei parametri:

 Credit Suisse, economiesuisse, CBD, PostFinance, Raiffeisen, ASB, UBCS e BCZ fanno

notare che i parametri predefiniti creano incentivi sbagliati e possono avere un impatto negativo sulla stabilità del sistema. Trasferendo sulla clientela bancaria i costi supplementari generati dal principio è prevedibile che le transazioni in valuta estera e su titoli vengano spostate, almeno parzialmente, su banche estere o banche che non hanno rilevanza sistemica, il cui grado di preparazione a una crisi non è paragonabile a quello di una SIB.

 PostFinance e Raiffeisen deplorano che il principio non consideri la riduzione dei volumi

dei pagamenti prevista in caso di crisi. Secondo PostFinance il volume dei pagamenti risulta ulteriormente accresciuto dal principio poiché dal calcolo non sono escluse le transazioni proprie della banca prive di rischi.