Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/68: Ordinanza sulla cooperazione operativa con gli altri Stati Schengen in materia di protezione delle frontiere esterne dello spazio Schengen et Ordinanza concernente l’esecuzione dell’allontanamento e dell’espulsione di stranieri · 11 pagine

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Ordinanze di esecuzione per la trasposizione dello scambio di note tra la Svizzera e l’Unione europea concernente il recepi-

mento del regolamento (UE) 2019/1896 relativo alla guardia di frontiera e costiera europea (Sviluppo dell’acquis di Schengen)

nale stabilito nell’OCISC, una proroga dei termini nonché disposizioni supplementari per il sostegno delle vittime di violazioni dei diritti fondamentali da parte dei collaboratori dell’Agenzia. OSAR non intende compromettere la collaborazione con Schengen. In linea di massima, ACES e OSAR accolgono il progetto ma esprimono dubbi in merito all’attuazione di singoli punti, come l’estensione dei rimedi giuridici nel quadro della procedura di ricorso, la protezione dei dati nonché l’indipendenza dei meccanismi di controllo e di denuncia dell’Agenzia. In linea di principio anche l’USS approva il progetto, ma aggiunge delle richieste sulla protezione dei dati, sull’aumento delle indennità d’impiego e sul sostegno delle vittime e degli autori nel quadro di un impiego Frontex.

4 Risultati della consultazione nel dettaglio

4.1 Revisione totale dell’OCOFE in vista dell’OCISC

Legge sulle dogane come base e rappresentanza dell’UDSC all’interno del consiglio di amministrazione di Frontex

Stando al PES, nel quadro della revisione del diritto doganale occorre verificare la necessità di una nuova base legale separata per la regolamentazione degli impieghi Frontex. Il PES critica il fatto che sia solo l’UDSC a rappresentare la Svizzera nel consiglio di amministrazione.

Uscita da Frontex

L’Alleanza del Centro non prende in considerazione l’uscita della Svizzera da Frontex. Ciò non contribuirebbe in alcun modo a eliminare eventuali irregolarità. Occorre scoprire pratiche lillecite e aumentare le possibilità di evitarle. Questo è possibile se la Svizzera mette a disposizione in loco personale proprio del Corpo delle guardie di confine, che può segnalare eventuali irregolarità legate alle violazioni del diritto.

Nuovo titolo in seguito alla revisione totale dell’OCISC

AsyLex si rammarica che la revisione totale dell’ordinanza e, in particolare, la nuova denominazione riflettano l’evoluzione della politica europea per quanto riguarda la gestione dei flussi migratori presso le frontiere dell’UE. Come esempio riporta quanto scoperto a ottobre dal quotidiano Le Monde in merito alla partecipazione di droni di Frontex nell’ambito di pushback e pullback di migranti in Libia. AsyLex rammenta che a seguito di una missione esplorativa (factfinding-mission) eseguita all’interno del Paese, il Consiglio dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite ha classificato questa partecipazione degli Stati dell’UE come potenziale crimine contro l’umanità.

Disposizioni del regolamento UE su Frontex direttamente applicabili

Sosf disapprova il fatto che, secondo il rapporto esplicativo, l’adeguamento dell’ordinanza nazionale segua i principi secondo cui le disposizioni del regolamento UE su Frontex direttamente applicabili non siano menzionate nell’OCISC e che, nel limite del possibile, vi sia un riferimento a disposti esistenti. Anziché creare chiarezza e fornire una visione d’insieme, si fa riferimento ad altri testi di legge e si ripete quanto già detto.

Impieghi di collaboratori dell’UDSC all’estero (art. 4 D-OCISC)

PES afferma che l’ordinanza deve continuare a esplicitare il fatto che nessun membro del Corpo delle guardie di confine può essere obbligato a partecipare a un impiego di Frontex.