Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/86: Secondo pacchetto di misure a sostegno dei trasporti pubblici nella crisi della COVID-19 · 14 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 7Fedlex · Rapporto esplicativo

al Parlamento una revisione della LTV che consenta da un lato di estendere al 2021 le norme adottate nell'ambito della legge del 25 settembre 2020 e, dall'altro, di trovare una soluzione specifica per i trasporti a lunga distanza.

Adottando le mozioni 21.3460 CTT-N e 21.3594 CTT-S «Mitigare l'impatto della pandemia di Covid-19 sul traffico merci ferroviario nel 2021» il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di proporgli un credito aggiuntivo allo scopo di sostenere finanziariamente le imprese attive nel settore del trasporto merci

ferroviario nel 2021. Poiché la legge del 25 settembre 2020 fornisce già le basi legali per proseguire con l'aiuto anche nel 2021, non è necessaria una modifica legislativa e un credito aggiuntivo a sostegno delle imprese attive nel traffico merci su rotaia sarà sottoposto al Parlamento secondo la procedura ordinaria per un'aggiunta al preventivo 2021. Come per il traffico locale e turistico, il divieto di distribuire dividendi dovrà essere prorogato al 2022 anche nel caso del traffico merci. A tale scopo è necessaria una modifica

dell'articolo 9a LTM.

Il Consiglio federale ritiene che non si debba derogare alle competenze finanziarie per il traffico locale,

turistico e a lunga distanza e quale risposta alle richieste del Parlamento integra il presente avamprogetto con i necessari adeguamenti di legge, sotto forma di una modifica della LTV, allo scopo di estendere anche al 2021 le misure sancite nella legge del 25 settembre 2020.

1.2 Alternative esaminate e opzioni scelte

Le misure di sostegno per le IT nel 2021 devono fondarsi su quelle della legge del 25 settembre 2020. Si tratta di una proroga della durata di validità degli articoli che consentono di finanziare anche nel 2021 i comparti per i quali nel 2020 non era stata prevista una rispettiva base legale. Per il traffico a lunga distanza un gruppo di lavoro interdipartimentale sta esaminando, indipendentemente dal presente avamprogetto, la necessità di adottare misure particolari per garantire un finanziamento duraturo dell'impresa.

Per il 2021 è richiesta una modifica della LTV allo scopo di creare una base legale per il sostegno del traffico locale e turistico e di adeguare quella per il TRV. Nel quadro del presente avamprogetto viene adeguata anche la LTM, con il fine di prorogare all'anno d'esercizio 2022 il divieto di distribuire dividendi.

L’opzione scelta dal Consiglio federale rispetta i seguenti principi.

- La base giuridica delle misure stabilite per il 2020 nella legge del 25 settembre 2020 viene estesa, per quanto possibile, al 2021.

- È nei limiti del possibile salvaguardata la competenza dei diversi livelli istituzionali: nel TRV, ordinato congiuntamente da Confederazione e Cantoni, e nel traffico locale, i cui committenti sono Cantoni e Comuni, la responsabilità è condivisa.

- Le disposizioni di legge non vengono modificate in maniera duratura bensì adeguate a termine,

come provvedimento transitorio, per consentire di far fronte alla crisi della COVID-19 nei TP.

Nel definire le varie misure si sono seguiti il principio e la linea di creare un'apposita base legale nel caso in cui il Parlamento decidesse di risarcire le IT per i costi aggiuntivi e i minori ricavi cagionati dalla pandemia della COVID-19. A questo proposito va tenuto conto, per quanto possibile, della capacità economica delle singole imprese.

Sostegno del traffico regionale viaggiatori con una copertura del disavanzo per il 2021

Per sostenere il TRV negli anni 2020 e 2021 il Parlamento ha deciso di stanziare un credito di 290 milioni di franchi. Per la copertura del disavanzo 2020 vengono impiegati 90 milioni circa, i restanti circa 200 milioni di franchi sono destinati al 2021. Il fabbisogno delle imprese attive nel settore è dato anche per il 2021:

secondo le ultime stime di Alliance SwissPass i minori ricavi dovrebbero mantenersi allo stesso livello del 2020. Quest'anno, però, le imprese non disporranno più di riserve o ne avranno solo poche, avendole già esaurite per coprire il disavanzo 2020.

L'attuale legge prevede una copertura del disavanzo solo per il 2020, mentre per il 2021 era prevista la rielaborazione delle convenzioni sull'offerta già sottoscritte, in modo da considerare un ricalcolo delle entrate (ma non dei costi) e quindi stipulare un'aggiunta. Per le IT e i committenti, procedere in tal modo nel 2021 significa far fronte a maggiori oneri e a una gestione straordinariamente complessa sotto il profilo

amministrativo. Il Consiglio federale è favorevole all'adeguamento delle disposizioni di legge sul TRV al fine