Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/91: CO (diritto di locazione): attuazione delle iniziative parlamentari sul diritto di locazione · 59 pagine
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5.2.2.3 Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
ACS: l’associazione appoggia l’ammissibilità della firma in facsimile. Ciò consente, in generale, di ridurre l’onere amministrativo senza compromettere la posizione giuridica dei conduttori.
5.2.2.4 Associazioni mantello nazionali dell’economia
USS: l’ammissibilità della firma meccanica per gli aumenti delle pigioni e per altre modifiche contrattuali unilaterali è uno sgravio amministrativo unilaterale per il locatore al quale non viene fatta corrispondere alcuna facilitazione analoga a favore del conduttore.
5.2.2.5 Altre organizzazioni interessate
HEV: il capoverso 4 proposto per l’articolo 269d CO è approvato senza riserve. Secondo il diritto vigente il Tribunale federale richiede che il modulo sia sottoscritto con firma autografa. In questo modo il locatore incorre nel rischio che il conduttore faccia appello, anche dopo anni, alla nullità della forma di un aumento ed esiga la restituzione di pigioni corrisposte. La firma autografa di tutti i moduli comporta un notevole onere amministrativo e allo stesso tempo non ha la minima utilità per la tutela del conduttore. Da lungo tempo è necessario accettare la firma in facsimile per gli aumenti di pigioni e altre modifiche contrattuali unilaterali. È dunque necessario un adeguamento legislativo in questo senso.
CATEF: il progetto, che non nuoce minimamente ai conduttori e contribuisce a contenere i costi amministrativi, trova il pieno sostegno della Camera.
USPI: la disposizione proposta migliora la chiarezza e riduce l’onere amministrativo senza intaccare i diritti del conduttore.
FRI: la disposizione proposta è approvata senza riserve.
CGI: oggigiorno i processi lavorativi sono ampiamente informatizzati e l’ammissibilità della firma in facsimile risulta quindi scontata. Una firma autografa non apporta al conduttore nulla in più rispetto a una firma meccanica.
SVIT: la proposta della Commissione è approvata. È giunto il momento che il legislatore e i tribunali riconoscano il progresso tecnico e che il legislatore lo integri nell’ordinamento giuridico.
AIS: l’associazione concorda con la proposta di modifica del capoverso 4 dell’articolo 269d CO, che rende ammissibile a firma in facsimile.
WBG Schweiz: si sottolinea che il termine «meccanicamente» riferito alla riproduzione delle firme è improprio, perché le lettere in serie non vengono più stampate da dispositivi meccanici. A parte ciò la semplificazione amministrativa è approvata.
SVR-ASM: oggi le firme in facsimile sono già la prassi, anche se per sicurezza sono usate principalmente nei casi in cui la modifica è a favore del conduttore. Nulla vieta, nel contesto ristretto degli adeguamenti unilaterali dei contratti di locazione, di rinunciare all’obbligo della firma autografa. Ciò consente anche di eliminare le incertezze giuridiche relative alla firma in facsimile. È invece importante continuare a utilizzare il modulo ufficiale.
KGAST: gli oneri di una firma autografa sui moduli costituiscono un onere amministrativo molto gravoso per il locatore. La modifica dell’articolo 269d è quindi accolta con favore. Segue l’andamento dei tempi, riduce l’onere amministrativo e migliora la certezza del diritto senza compromettere i diritti delle parti.
5.2.2.6 Partecipanti non interpellati ufficialmente
CP: il capoverso 4 semplifica il processo amministrativo per il locatore. Una disposizione di questo tipo favorisce anche la chiarezza, senza ledere i diritti del conduttore.
FER: l’ammissione della firma in facsimile è un adeguamento gradito che non ha ripercussioni sul conduttore.
SVBK: la proposta è accolta con favore. Riduce la burocrazia per i grandi amministratori immobiliari.