Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/21: Revisione parziale delle due ordinanze sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (OSCPT, OE-SCPT) · 51 pagine

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comunicare risultati falso positivi nell’ambito della procedura semplificata delle informazioni. Nel caso di più risultati con IR_7_IP e IR_58_IP_INTERSECT e in caso di errore con IR_8_IP_NAT viene indicato unicamente che è stato trovato più di un risultato e, se al fornitore incaricato dell’informazione è noto, anche il numero di risultati. L’autorità che dispone la sorveglianza e l’autorità d’approvazione possono sempre valutare nel singolo caso se è proporzionato richiedere tutti i risultati, ovvero anche quelli falso positivi, tramite il presente tipo di sorveglianza retroattiva.

Oltre ai risultati forniti con il presente tipo di sorveglianza devono essere previste altre trasmissioni al fine di trovare l’utilizzatore o le indicazioni sull’origine della connessione a Internet oggetto della domanda. Visto che l’indirizzo IP (sorgente) oggetto della domanda è utilizzato da più utenti, tra i risultati si possono trovare anche indicazioni su terzi non coinvolti. Per quanto riguarda l’intromissione nei diritti fondamentali, il presente tipo di informazione è quindi paragonabile alla ricerca per zona di copertura dell’antenna.

Secondo il capoverso 1, questa sorveglianza retroattiva può essere eseguita in due modi: conformemente alla lettera a, la POC è tenuta a eseguire l’identificazione dell’utilizzatore conformemente all’articolo 38 (v. anche i relativi commenti), mentre nel caso della lettera b, la POC identifica l’utilizzatore mediante determinazione dell’intersezione conformemente all’articolo 38a (v. i relativi commenti).

Il capoverso 2 definisce le indicazioni che la POC deve trasmettere conformemente agli articoli 38 capoverso 1 e 38a capoverso 2. Tuttavia, in questo caso possono essere trasmessi più risultati.

Il capoverso 3 determina le indicazioni contenute in un ordine di sorveglianza per ciascuna connessione a Internet oggetto della domanda. Come per i tipi di informazione IR_8_IP_NAT (art. 38) e IR_58_IP_INTERSECT (art. 38a), anche in questo caso nell’incarico di sorveglianza per ciascuna connessione a Internet oggetto della domanda va indicato il momento determinante e non un intervallo di tempo, che invece aumenterebbe ulteriormente il numero di risultati possibili. Nell’identificazione dell’utilizzatore, la POC incaricata deve tenere conto delle possibili inesattezze degli orologi di sistema (v. i commenti agli art. 38 cpv. 2 lett. c e 38a cpv. 3 lett. c).

L’indicazione concernente l’indirizzo IP sorgente pubblico di cui alla lettera a è necessaria. In questo caso si tratta dell’indirizzo IP pubblico visibile in Internet come originating IP.

Le indicazioni di cui alla lettera b devono essere fornite soltanto se necessario ai fini dell’identificazione, ovvero in particolare in caso di NAT. Si tratta di una condizione tecnica che dipende dalla procedura NAT impiegata dalla POC. L’autorità competente può ottenere le informazioni corrispondenti di una POC prima di disporre la sorveglianza tramite il Servizio SCPT (art. 16 lett. c LSCPT). Ai numeri 1-4 sono elencati i rispettivi parametri tecnici. Generalmente in caso di NAT è sempre necessario fornire l’indicazione di cui al numero 1. Si tratta del numero di porta sorgente pubblico (source port). Indicando gli altri parametri di cui ai numeri 2-4, si aumenta la precisione nei risultati. Tuttavia può accadere che le autorità dispongano di risultati incompleti sulle connessioni a Internet oggetto della domanda (in particolare potrebbe mancare il numero di porta sorgente).